22 Ottobre 2021 · 14:09
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Chiesa capitano, è il piu giovane della storia viola che arriva dalla cantera. Prima di lui…

Complice l’infortunio muscolare patito da Pezzella, il tecnico ha deciso di consegnare a Federico Chiesa la fascia di capitano nella trasferta di domenica a Bologna.

Si pensava che l’onore potesse toccare a Veretout, poi è stato proprio lo stesso Pioli a sgomberare i dubbi. Una conferma, se mai ci fossero stati dubbi, che è Chiesa il simbolo di questa Fiorentina, sperando che lo sia a lungo. Intanto un piccolo record: è il secondo più giovane della storia a indossare i gradi, lui che è nato il 25 ottobre 1997.

Bisogna addirittura tornare alla nascita della squadra del marchese Luigi Ridolfi che decise di promuovere uomo (ragazzo) di riferimento Zelante Salvatorini (nato a Barbaricina, il primo gennaio 1907). Un ventenne, appunto, nella stagione dell’esordio dopo Ermanno Barigozzi, lui che aveva mosso i primi passi sportivi nella Libertas Firenze. Era il 1926 e i colori erano ancora il bianco e il rosso, prima di trasformarsi nel viola attuale qualche anno più tardi.

Ma Chiesa è il più giovane giocatore uscito dalla cantera viola a diventare capitano, davanti a dei veri e propri monumenti della storia come Renzo Magli o Carlino ‘gamba o pallone’ Piccardi, fino ad arrivare a Claudio Merlo e successivamente Stefano Carobbi. Un riconoscimento che va oltre al semplice atto simbolico, perché è un segnale ben preciso anche per il futuro.

Le nubi – leggi corte spietata di tanti club italiani ed esteri – che si addensano su giugno prossimo continuano a essere minacciose, ma questa mossa è anche un messaggio neppure tanto velata per tutti i possibili pretendenti: Chiesa è della Fiorentina, pronto a indossare la fascia per diventarne il simbolo anche per i prossimi anni.

Almeno questo si augurano i tifosi che ritrovano un ragazzo nata e cresciuto calcisticamente con il viola addosso, pronto a ripercorrere le orme di capitani che hanno attraversato la storia della Fiorentina a testa alta: per 11 stagioni lo ha fatto Antognoni, per sette Francesco Rosetta e per 6 Picchio De Sisti.

Aggiungere altro sembra proprio superfluo. Chiesa, dunque, reduce dall’avventura azzurra, torna a Firenze per preparare una partita davvero delicata. A Bologna la Fiorentina deve ripartire per cancellare gli ultimi mezzi passi falsi che hanno di fatto piazzato i viola nel limbo della classifica.

Un onore e un onere, perché Federico dovrà comunque rappresentare i compagni e dialogare con l’arbitro. Insomma un grande attestato di stima da parte di Pioli, certo, ma anche di tutto lo spogliatoio. Non un aspetto da trascurare. Anche in chiave futura.

La Nazione

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