Caro Francesco Totti,
Ti odio, ma ti amo, poi ti detesto, poi ti invidio.

Un giocatore spaziale, capace di siglare goal meravigliosi con il famigerato “cucchiaio” in acrobazia o semplicemente da vero bomber. Il secondo marcatore di tutti i tempi della storia della nostra Serie A. Domenica finisce un’era perché il capitano della Roma scenderà in campo per l’ultima volta.
Un avversario di assoluto rispetto, da rimproverare per le cavolate fatte (sputo a Poulsen, fallaccio a Balotelli…) ma da ammirare per l’amore donato alla sua Roma e alla nostra nazionale con cui ha vinto il mondiale 2006. Senza contare i tanti eventi dedicati alla beneficenza con la sua Ilary. Professionista serio, mai paparazzato per bravate ubriaco in macchina o donne a più non posso.
Una bandiera. E a Firenze ci sarà mai nel futuro un giocatore così? Un giocatore che rinuncia alla possibilità di guadagnare e vincere di più per la sua squadra, la sua maglia e la sua fascia di capitano. Un giocatore che diventa più importante della società stessa, dell’allenatore o di chiunque scenda in campo al posto suo.
Clonate Totti per la classe e la costanza e capisco la sua voglia di rimanere in campo, il boato dei suoi tifosi ogni volta che viene acclamato gli fa vibrare il cuore.
Invidio i tifosi giallorossi per Totti, si sono goduti una delle ultime bandiere del nostro calcio perché dopo di lui manca Buffon, forse De Rossi… Poi Game Over.
È una tristissima fotografia non avere più le bandiere che si sfidano ogni Domenica ed è frustrante pensare che qualcuno indosserà la “10” di Totti magari solo per una stagione e mezza.
I veri tifosi ed amanti del calcio Domenica saranno un po’ più tristi, Francesco Totti non giocherà mai più.

Gabriele Caldieron

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