Luca Calamai è intervenuto ai microfoni di Radio Blu: “La corsa per il sesto posto è alla meno, è imbarazzante. La proprietà del Milan è stata categorica: vuole l’Europa. Per quanto riguarda la Fiorentina, non è che se vai in ritiro, allora vinci le partite. Si tratta di un gesto di rispetto nei confronti della città. Due giorni di riposo dopo la figura di Palermo equivalgono ad un altro gol subìto dalla Fiorentina. La squadra vive un momento ingiustificabile, di confusione. La Fiorentina non andrà in Europa perché ha perso punti contro squadre che non meritano la Serie A. Non c’è stata leadership all’interno dello spogliatoio e l’allenatore non ha saputo motivare i giocatori. Quindi dico: via tutti”.

Commenta anche l’operato di Pantaleo Corvino: “Corvino è salvo per questa stagione perché è arrivato tardi, ma dal primo luglio entrerà nel mirino”.

Spende alcune parole anche su Paulo Sousa: “Sousa non andava confermato a giugno, ma è mancato un uomo capace di prendere decisioni forti. La società doveva mandare via Sousa o prima della partita di Bologna dell’andata o dopo la disfatta in Europa League. La società è colpevole per non aver dato la scossa”.

E sul prossimo allenatore: “Il prossimo allenatore? Vedo leggermente favorito Pioli. Corvino ha sperato, fino a 2-3 mesi fa, di prendere Sarri. La pista Semplici è valutata troppo rischiosa, con Spalletti non c’è mai stata una telefonata, mentre ci sono stati dei contatti con Pioli e Di Francesco. La scelta di Pioli non mi elettrizza, ma è onesta”.

Conclude con un pensiero su Bernardeschi: “Bernardeschi? Mi viene da dire: basta. E’ passato da dire che resta a Firenze al silenzio. E’ un cambio di rotta che dobbiamo registrare. Cosa ritiene giusto la Fiorentina? Se vuole, lo tiene, ma dovrebbe inserire una clausola da 50-60 milioni, sapendo che tra un anno o due il giocatore andrà via da Firenze. E’ giusto allora tenere un giocatore a queste condizioni? Fosse per me sì, la vecchiaia va vissuta giorno per giorno”.