29 Novembre 2020 · 15:06
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Bufera su Cristiano Ronaldo, lui trasloca in una villa e la sorella scappa in Brasile

«Alla famiglia Ronaldo è tutto concesso?». Questa la domanda che ci si sta facendo con sempre più frequenza in Portogallo. L’ultimo episodio, che potrebbe passare come la fatidica goccia in grado di far traboccare il vaso della pazienza dei suoi connazionali che idolatrano CR7, è legato alla sorella Katia. Che secondo quanto riportato dal Correio de Manha avrebbe interrotto l’isolamento di Madeira lo scorso fine settimana, tornando in Brasile dove vive per raggiungere la sua famiglia nonostante il blocco dei voli intercontinentali che dovrebbe vigere in Portogallo.

Le tappe della quarantena di Cristiano Ronaldo

Sul filo di ciò che si può e ciò che sarebbe meglio evitare, l’emergenza sanitaria non sembra aver cambiato più di tanto la vita di Cristiano Ronaldo e della sua famiglia. A cominciare dal trasloco in quel di Funchal fin dall’immediato post Juventus-Inter (8 marzo), CR7 ha saputo giocare d’anticipo nei confronti di ogni restrizione italiana per rifugiarsi nel più sicuro Portogallo, almeno in quel momento. Riavvolgendo il nastro: il 9 marzo era già sull’isola di Madeira con tutta la sua famiglia e il personale privato sfruttando il giorno di riposo dei bianconeri, il 10 era rimasto a casa ottenendo un permesso supplementare per stare vicino a mamma Dolores che appena una settimana prima era stata ricoverata d’urgenza per un ictus, l’11 aveva deciso di non rientrare a Torino finché non si sarebbe chiarita la situazione legata all’emergenza Coronavirus anche prima di sapere della positività al Covid-19 di Daniele Rugani. E poi da lì in poi non sono mancate le immagini o le notizie relative a comportamenti che la gente comune non si poteva permettere, per quanto le restrizioni portoghesi fossero comunque meno pressanti di quelle italiane.

La fuga della sorella di Ronaldo in Brasile

In ordine più o meno sparso, si ricordano di versi episodi border line o forse un po’ più in là. Come le passeggiate con Georgina e i bambini all’aria aperta, compresa qualche scappatina per fare shopping di lady Ronaldo, nonostante si trovasse ancora nelle due settimane dall’ultimo contatto con Rugani. Possono piacere o non piacere le immagini di CR7 in piscina e in palestra con il resto della famiglia, per una quarantena speciale e all’insegna dei lussi che si è faticosamente meritato anno dopo anno, in ogni caso riequilibrati anche da tutte quelle iniziative di solidarietà che lo hanno visto devolvere alcuni milioni di euro in beneficenza: speciale, nel bene e nel male. Arrivando infine alle notizie degli ultimi giorni rimbalzate dal Portogallo, a cominciare dal trasloco in una villa ancor più grande e lussuosa, più adatta per non avvertire minimamente il peso dell’isolamento e per questioni di privacy. Fino agli allenamenti più o meno individuali allo stadio di Madeira, in compagnia di un entourage ristretto per consentire a Ronaldo di riprendere confidenza anche con il pallone e il terreno di gioco. Poi la fuga di sua sorella Katia in Brasile, raccontata dal Correio de Manha.

La replica dell’assessore: “Nessun privilegio per CR7”

Le polemiche quindi non mancano, anzi aumentano sempre di più. Tanto da dover spingere le istituzioni portoghesi a prendere posizione per rispondere alla domanda delle domande: alla famiglia Ronaldo è tutto concesso? La risposta formale spetta a Pedro Ramos, assessore per la salute della regione di Madeira, che nella conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione Covid-19 ha commentato senza troppi giri di parole la questione legata a Ronaldo e agli allenamenti nello stadio: «Cristiano Ronaldo non ha alcun permesso speciale per allenarsi. Ha diritto di allenarsi fintanto che rispetta le regole come tutti i cittadini, non c’è alcun privilegio per lui». Forse il tempo di rientrare alla base per CR7 sta quindi arrivando, al di là delle chiamate della Juve.

Corriere.it

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