Bucciantini: "Oulai può spaccare le partite; ha un ritmo da Premier League. Deve giocare con Fagioli"

Le parole di Marco Bucciantini sui temi caldi di casa Fiorentina nell'anti vigilia del match contro il Napoli

18 settembre 2026 21:21
Bucciantini: "Oulai può spaccare le partite; ha un ritmo da Premier League. Deve giocare con Fagioli" -
Condividi

Il giornalista Marco Bucciantini è intervenuto ai microfoni di Pentasport in vista della sfida di campionato tra Fiorentina e Napoli, soffermandosi sulle principali notizie di attualità in casa viola.

Queste le sue parole.

Sullo stato di salute della squadra:
"La Fiorentina dispone di giocatori tecnicamente molto forti e, finalmente, anche di grande brillantezza dal punto di vista fisico. Njie mi ha colpito in positivo: ha gamba, entusiasmo e ha sorpreso tutti. Nel calcio moderno queste caratteristiche sono fondamentali: serve gamba. Le squadre che riescono a ottenere risultati sono quelle che dimostrano di essere maggiormente in salute".

Sul Napoli:
"Il Napoli non verrà a pressarti alto, ma tenderà ad aspettarti, cercando di metterti in difficoltà attraverso il lavoro sulle fasce e la velocità negli spazi stretti. Potrebbe essere la partita giusta per vedere la Fiorentina con due attaccanti: Pellegrino e Beto, per caratteristiche, possono completarsi e valorizzarsi a vicenda".

Sul centrocampo:
"Oulaï e Fagioli devono giocare insieme. L'idea che siano incompatibili è, nel migliore dei casi, una frase fatta; nel peggiore, significa arrendersi all'idea di non poter vedere due giocatori di grande qualità combinare insieme al centro del campo. Il Napoli ha Lobotka, un giocatore che sa palleggiare, ma che allo stesso tempo detta il pressing, recupera tantissimi palloni e occupa una zona molto ampia del campo, come dimostra anche la sua heat map. Al suo fianco c'è Gilmour: verranno a Firenze con un centrocampo costruito in questo modo e non vedo perché la Fiorentina non possa specchiare questa soluzione, schierando insieme Fagioli e Oulaï".

Su Oulaï:
"Dal punto di vista tecnico non è ancora completamente centrato, ma è un giocatore insopprimibile, capace di spaccare le partite in Serie A. Ha un passo che ricorda quello di un giocatore da Premier League. Non si arrende mai, va messo al centro del campo perché possiede un ritmo diverso, ha grande temperamento e soprattutto ampi margini di crescita".

Sui leader:
"La leadership la troveremo nei giocatori che avranno maggiori opportunità di mettersi in mostra e di diventare centrali nel progetto, proprio come è accaduto nella scorsa stagione. Il gruppo è nuovo e i leader emergeranno progressivamente lungo il percorso".

Su Cher Ndour:
"È migliorato molto da quando è arrivato a Firenze e nella seconda parte della scorsa stagione è cresciuto tantissimo. Ha una struttura fisica importante, ma ha anche imparato a inserirsi maggiormente nella fase offensiva. Con Vanoli può continuare a maturare e diventare un giocatore completo, destinato a essere sempre più centrale nei progetti futuri del club".