Bressan: "La difesa della Fiorentina non è all'altezza, col Frosinone hanno faticato di continuo"
L'ex giocatore ha parlato della retroguardia gigliata
L’avvio di stagione della Fiorentina continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori. Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, l’ex centrocampista viola Mauro Bressan ha tracciato una panoramica dettagliata sulle ultime mosse di mercato firmate dal direttore Paratici e sui limiti di tenuta evidenziati dalla squadra guidata da Fabio Grosso.
L'analisi del reparto avanzato: «Mastantuono da campione, Gnonto e Njie l'imprevedibilità che mancava»
Partendo dal restyling completo dell'attacco dopo l'uscita di Moise Kean, Bressan sospende il giudizio globale ma esprime profondo interesse per i nuovi innesti sugli esterni e al centro del reparto:
«I nuovi acquisti della Fiorentina? L'attacco è da scoprire, i fatti ci diranno se sarà meglio o peggio. Dopo la cessione di Kean al Como, Paratici ha dovuto trovare un attaccante e non era facile. Beto è un attaccante che all'Everton, secondo me, ha fatto bene e può essere l'alternativa a Pellegrino».
L'ex calciatore si è poi soffermato sulla qualità e sulle alternative a disposizione sulle corsie laterali:
«Per quanto riguarda gli esterni, Mastantuono ha dimostrato di essere un giocatore con grande tasso tecnico e ha le potenzialità per diventare un campione. Dall'altra parte mi piace questo acquisto di Gnonto, perché è un giocatore imprevedibile e veloce, così come Njie, quello che sembrava mancasse alla Fiorentina domenica: li ritengo alternative valide».
I dubbi sul pacchetto arretrato e l'appello a Grosso: «Serve tempo, ma la piazza è esigente»
Se la fase d'attacco offre spunti incoraggianti, il vero punto critico secondo Bressan risiede nella tenuta difensiva, apparsa troppo fragile nel recente impegno di campionato contro il Frosinone:
«Ero allo stadio per il Centenario e posso dire che la squadra non mi è dispiaciuta, soprattutto nel primo tempo: per quanto riguarda la fase offensiva, potevano arrivare tre-quattro gol. Magari avrei preso qualcosa dietro, perché col Frosinone non mi è piaciuta molto la fase difensiva. I centrali difensivi la Fiorentina ce li ha ma devono migliorare. Hanno prestanza fisica, sono belli da vedere, ma devono crescere molto sotto l’aspetto dell’attenzione e della concentrazione, serve capire meglio le giocate. Lo stesso vale per gli esterni: in queste partite la difesa della Fiorentina non mi è sembrata all’altezza».
In chiusura, un richiamo alla pazienza necessaria per amalgamare il nuovo gruppo, senza però dimenticare la pressione della piazza fiorentina:
«Ci vorrà del tempo, la Fiorentina ha cambiato radicalmente, Grosso deve dare un’identità che ora non c’è. In questo momento la squadra sembra non avere senso logico, si è cambiato tanto ed atleticamente la squadra non è ancora all’altezza. La rosa ha potenzialità da centrocampo in su, c’è tempo ma… sappiamo come sono i tifosi della Fiorentina e quanto hanno passato l’anno scorso. Paratici sta facendo il meglio che poteva, la squadra può uscire fuori e fare bene. Naturale che se tra 5-6 partite la squadra è ancora in queste condizioni, bisognerà trovare un colpevole e intervenire».