Fabio Borini può essere considerato un vero e proprio giramondo del pallone o, quantomeno, un ragazzo che non ha mai mostrato alcuna difficoltà nell’alternare esperienze estremamente diverse fra i due campionati più difficili del mondo, ossia la Serie A e la Premier League. Infatti il sedicenne Borini, dopo aver mosso i primi passi nel Bologna, si trasferisce in Inghilterra per inseguire il sogno nelle giovanili del Chelsea ma tuttavia, come chi vive all’estero può confermare, la nostalgia di casa spesso si fa sentire ed ecco che, dopo una breve parentesi con la maglia dello Swansea, l’attaccante fa ritorno in Italia per due stagioni in cui si è diviso tra Parma e Roma. Chi è abituato a viaggiare però non può fermarsi a lungo ed allora il giovane Fabio prepara nuovamente le valigie ed oltrepassa per l’ennesima volta la Manica, questa volta per proseguire la sua avventura con le maglie di Liverpool e Sunderland.

Oggi, all’età di 26 anni, il buon Fabio sente di nuovo l’esigenza di rientrare in patria e da qui  la volontà di chiudere anzitempo il rapporto con il club inglese, al quale è legato da un contratto la cui scadenza è fissata a giugno 2019. Alcune società italiane si sono già mosse su di lui, ma prima il Milan, al momento impegnato a fronteggiare vicende ben più ostiche, e poi la Lazio, che pare aver virato su altri obiettivi, sembrano ostacolare il suo ritorno.

In questo scenario la Fiorentina, indaffarata sia nell’allestire una squadra competitiva da affidare al nuovo allenatore sia nel tentativo di trattenere i giocatori migliori ambiti dai top club, potrebbe mettere sotto la lente d’ingrandimento la situazione dell’attaccante classe ’91. Un giocatore offensivo dinamico, rapido, dotato di un’ottima tecnica individuale e prezioso in fase di pressing, oltre ad un ragazzo che ha già dimostrato di sapersi calare al meglio sia nella realtà del nostro campionato sia in quella altrettanto complessa della massima serie inglese. Un attaccante che, in un’aria di rivoluzione come quella che si respira dalle parti di Firenze, potrebbe davvero fare al caso della nuova Fiorentina di Stefano Pioli.

Gianmarco Biagioni

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