Borghi: "In Nazionale si è visto finalmente il vero Comuzzo, mica quello della Fiorentina"
Il giornalista ha parlato del giovane difensore viola in Nazionale
Il giornalista di Sky, Stefano Borghi, ha analizzato sul suo canale YouTube il nuovo corso della Nazionale guidata da Silvio Baldini, concentrandosi sulla crescita dei talenti della Fiorentina, Pietro Comuzzo e Cher Ndour, e dedicando una riflessione amara all'esterno Luca Koleosho. Analizzando le prestazioni del difensore viola, Borghi ha subito evidenziato un netto cambio di marcia: "Si è vista la differenza tra il Comuzzo che veniva da una stagione titubante con la Fiorentina e quello che si è espresso in maniera sicurissima con l’Italia di Baldini".
Grandi elogi sono stati riservati anche a Cher Ndour, un profilo dalle potenzialità enormi ma che necessitava di una svolta psicologica: "Ndour è stato sviluppato; un calciatore con mezzi tecnici molto significativi ma a cui andava data una scossa sul piano caratteriale, perché deve ancora rendersi conto di quello che può fare. Ha avuto un’adolescenza all’estero a livello giovanile che gli ha tolto un po’ di identità e di percorso, ma quanto è cresciuto all’interno della stagione?".
Secondo il giornalista, il futuro del centrocampista è tutto nelle sue mani: "Se impara a scaricare in campo la sua tecnica abbinata alle sue possibilità fisiche, è un altro giocatore con un ventaglio di caratteristiche che nel calcio italiano oggi non si trovano in abbondanza".
L'analisi si è poi spostata su Luca Koleosho, l'esterno offensivo attualmente al Paris FC dopo i passaggi al Burnley e all'Espanyol, la cui assenza dal nostro campionato rimane un grande rimpianto. "Dà il meglio da ala sinistra ed è un calciatore che è incredibile come sia dovuto andare al Burnley, all’Espanyol e ora al Paris FC", ha commentato Borghi, puntando il dito contro i limiti tattici e culturali del nostro Paese. "In Italia un’ala con quel dribbling e quella creatività, a meno che non sia un presunto campione, ha spazio in pochi sistemi e idee di gioco. Forse solo Italiano, Di Francesco e Sarri potrebbero far giocare una figura così, magari anche Gasperini… poi non ne vedo tantissimi". Un'esclusione eccellente che, secondo il cronista, non ha alcuna ragione tecnica di esistere: "Dovrebbe giocare stabilmente in Serie A, perché ha livello e maturità adeguati per farlo".