Blatter attacca Infantino: "I cartellini rossi non si tolgono con gli inciuci politici, ma con le regole"
L'ex presidente della FIFA ha criticato la decisione di sospendere la squalifica a Balogun
"I cartellini rossi non si cancellano con le telefonate dei politici, ma si decidono in base ai regolamenti, alle prove e attraverso organi di giudizio autonomi". Questo il duro affondo su X di Joseph Blatter, ex numero uno della Fifa, intervenuto sul caso della revoca della squalifica a Folarin Balogun. L'attaccante degli Stati Uniti, espulso nella sfida dei sedicesimi contro la Bosnia, è stato clamorosamente riabilitato; un provvedimento che, secondo le indiscrezioni, sarebbe giunto a seguito di un colloquio telefonico tra il presidente statunitense Donald Trump e il vertice della Fifa, Gianni Infantino.
"Se un capo di Stato americano fa pressioni sul presidente della Fifa e un calciatore viene improvvisamente graziato alla vigilia di una sfida da dentro o fuori ai Mondiali, un interrogativo sorge spontaneo: dove sta andando la Fifa?", ha incalzato Blatter, concludendo con un monito netto: "Il mondo del calcio non deve in alcun modo trasformarsi in uno strumento nelle mani del potere politico".