“Al San Paolo (ore 15) i viola cercano un risultato per crescere Pioli: “ Non conta essere bravi dovremo essere perfetti”. (…) Tutto questo, però, senza troppe tensioni addosso, con la proprietà altrove e i tifosi pronti a incitare, al di là del momento vacuo, una squadra che non sarà un gruppo di fenomeni ma sul campo prova a dare tutto, anche quando questo tutto non basta. La forza di Pioli è quella di essere un vero intoccabile: per la proprietà e per i suoi dirigenti, che ne tessono le lodi, spesso ricambiati. D’altra parte trovare un allenatore che non pianti grane non è facile, ma il tecnico della Fiorentina ha certo le sue ambizioni ma ha anche un ego misurato, il che lo aiuta a guardare da fuori e con un certo distacco, le stanze dove si consumano affari e vendette. Di sicuro Pioli ha costruito nello spogliatoio un bel gruppo. Certo, una classifica che ha poco da raccontare aiuta a lavorare con maggiore tranquillità. Tutti sanno che stanno lavorando per il futuro, per crescere insieme. Al di là degli arcobaleni dipinti in cielo dal presidente esecutivo, la Fiorentina sta iniziando a credere in se stessa. (…) Ora c’è il Napoli, e una partita di quelle dove esistono due pronostici, quello del confronto tecnico e quello delle sensazioni più intime. È chiaro che la trasferta sembra proibitiva, anche perché, dopo la sconfitta con la Juventus e l’eliminazione dalla Champions, a Napoli si respira un clima da scontro finale. Insomma, questa partita sta diventando per il Napoli una specie di scontro diretto contro se stesso e contro la paura che due risultati negativi possano prendere la strada peggiore: quella della crisi. (…)

Il resto dell’articolo di Benedetto Ferrara oggi su La Repubblica

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