Quarantotto anni compiuti, un passato da vero bomber, un cuore grande come pochi altri e una passione, vera e profonda, per il calcio. Gabriel Omar Batistuta torna a parlare e a far parlare di sé, e lo fa a modo suo, ovvero ruggendo come un leone.

“Sono andato a salutare la nazionale argentina nello spogliatoio, ma metà di loro mi ha ignorato”, parole che hanno fatto subito il giro del mondo, scatenando lo scandalo non solo dei tifosi, ma anche di grandi campioni come Maradona, Kempes e Aimar. In poche ore il nome di Batistuta è finito sui principali quotidiani sportivi, che hanno fatto da cassa di risonanza per un campione che per troppi anni è rimasto nell’ombra.

Adesso per il Re Leone si comincia a vociferare di una possibile prima esperienza sulla panchina di qualche squadra. A dire il vero, sono circa due anni che il bomber argentino sta valutando un ritorno nel calcio da allenatore, come dimostra una sua intervista del 2015 in cui rivelava: “Preferirei partire dall’Inghilterra, in Argentina e in Italia c’è troppa pressione”.

Bastituta avrà cambiato idea in tutto questo tempo? Intanto, dopo essere tornato agli onori della cronaca per le recenti dichiarazioni sulla sua nazionale, l’Adelaide United, squadra australiana di prima categoria, sembra essersi fatta avanti con una proposta.

L’Australia sarebbe senza dubbio un posto tranquillo nel quale cominciare a sperimentare il lavoro di allenatore. Nel frattempo in Italia sono diverse le squadre che accoglierebbero Batistuta a braccia aperte, prima fra tutte la Fiorentina. L’ex numero 9 gigliato è stato senza dubbio uno dei tre più grandi calciatori mai passati da Firenze, che intanto aspetta solamente il ritorno ufficiale del Re Leone per poterlo valutare attentamente e, chissà, magari un giorno programmare con lui un futuro a tinte fortemente romantiche.

Tommaso Fragassi

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