Apolloni: "Kean e Pellegrino sarebbero perfetti in coppia, si completano e sanno anche difendere"

L'ex giocatore ha parlato dei due attaccanti

10 agosto 2026 16:14
Apolloni: "Kean e Pellegrino sarebbero perfetti in coppia, si completano e sanno anche difendere" -
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L'ex difensore e bandiera del Parma, Luigi Apolloni, oggi tecnico, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Viola Amore Mio su Radio FirenzeViola per esprimere la propria opinione sull'eventuale approdo di Pellegrino alla corte della Fiorentina.

"Pellegrino incarna il profilo del centravanti moderno: una struttura fisica importante, capacità di far salire i compagni ed un'ottima abilità nel gioco aereo. Pur non avendo una tecnica sopraffina, calcia bene con entrambi i piedi e possiede un eccellente senso della porta. È un profilo decisamente completo. A mio parere figura tra le migliori punte del panorama italiano, pur dovendo sempre valutare l'ambiente e il sistema di gioco in cui si inserisce. Credo abbia le carte in regola per lasciare il segno nel nostro campionato."

Un suo trasferimento a Firenze sarebbe la scelta giusta? "Mister Grosso propone un calcio manovrato in cui gli uomini d'attacco partecipano attivamente alla manovra. Pretende che la punta sappia riempire l'area di rigore, e Pellegrino possiede proprio queste caratteristiche, forse ancor più di Kean, il quale predilige attaccare gli spazi. È possibile una convivenza in campo? Assolutamente sì, sono due elementi che possono completarsi a vicenda. Se Kean attacca la profondità con maggiore efficacia, l'argentino eccelle nel finalizzare i cross e le giocate che arrivano dalle corsie esterne."

In che modo si potrebbero collocare tatticamente? "Grosso dimostra grande flessibilità nell'adattarsi al materiale umano a disposizione, valorizzando le doti dei singoli. Non è da escludere l'ipotesi di un assetto con le due punte supportate da un trequartista. Nel momento in cui si attacca non sorgerebbero difficoltà; la vera sfida sarebbe la fase di non possesso, dove entrambi dovrebbero sacrificarsi ed essere i primi a pressare gli avversari."