Amoruso: "Fagioli è diventato fondamentale per la Nazionale, difficilmente Mancini ci rinuncerà"

L'ex giocatore ha parlato di Nicolò Fagioli

06 ottobre 2026 13:36
Amoruso: "Fagioli è diventato fondamentale per la Nazionale, difficilmente Mancini ci rinuncerà" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno, l'ex difensore e opinionista Lorenzo Amoruso ha analizzato il momento in casa Fiorentina, soffermandosi sulla crescita di Nicolò Fagioli e sulle insidie che attendono i viola al rientro dalla sosta di campionato.

Fagioli, la conquista dell'Azzurro e la maturità

Intervenendo sul percorso di Nicolò Fagioli con la Nazionale italiana, Amoruso ha sottolineato come il centrocampista abbia saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano a suon di prestazioni:

«La Nazionale è un cantiere aperto e quindi ci sono tanti esperimenti, ma non si può esagerare: dopo la bruttissima figura col Belgio si sono viste due partite dove hai fatto molto bene. Fagioli c'era arrivato già in Nazionale, senza brillare e con tutte le problematiche del caso: le prestazioni con la Fiorentina, almeno fino all'anno scorso, non lo hanno neanche aiutato se non per la seconda metà di stagione. Adesso si è conquistato la maglia azzurra sul campo, starà a lui tenersela: ha fatto capire di essere un giocatore importante, ha fatto molto bene sinora, e già da sabato prossimo servirà a pieno regime perché a Genova sarà una partita molto complicata».

La ripresa del campionato e l'insidia Ferraris

L'attenzione si è poi spostata sulla Fiorentina e sul calendario che attende la squadra dopo la pausa per le Nazionali. Un vantaggio teorico rispetto ai concorrenti impegnati nelle coppe europee che però non deve far calare la concentrazione:

«Calendario complicato? Sì, ma per le altre riparte la Champions o l'Europa League: la Fiorentina può preparare queste partite in maniera diversa rispetto agli scorsi anni, quando c'era la Conference che toglieva riposo. Adesso si può lavorare practically sempre a pieno ritmo, quindi nella miglior maniera possibile… ma non vuol dire che siamo indenni da partite difficili».

In vista della trasferta contro il Genoa, l'ex centrale invita la squadra a mettere in campo il massimo del carattere per evitare passi falsi:

«Anche il Genoa gioca su un campo meraviglioso dove il tifo aiuta e non poco, devi dimostrare personalità, forza e coraggio. Non si può andare e pensare di fare il compitino».