¡Adios Gonzalo! Parole da uomo vero, piange il cuore a lasciarti andare. Quanti ricordi in questi cinque anni…

I giocatori vanno e vengono, la maglia resta. Ma quanto dolore oggi...

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“Dopo la prima partita in Coppa Italia con la Fiorentina a Firenze io e Borja Valero siamo tornati a casa in taxi. Non ci conosceva nessuno…”

Direi che ne è passato di tempo da quel giorno Gonzalo, oggi in sala stampa visibilmente commosso hai avuto parole gentili (e non) per tutti e Domenica vestirai fascia di capitano e maglia viola per l’ultima volta.  201 presenze in maglia viola contornate da 25 goal, goal da attaccante vero, dal dischetto e incornate da favola. L’ultimo quest’anno a Marassi contro la Sampdoria con la tua canonica esultanza sotto il settore ospite.

Se ne va un grande difensore ma sopratutto un grande uomo, che ha trovato l’amore in questi 5 anni e se era arrivato con un semplice trolley se ne va con moglie e figlio e Firenze nel cuore.

“Il mio rammarico più grande? La finale di Coppa Italia. Io volevo vincere”, eh si Gonzalo, anche noi vogliamo farlo e speravamo che eri proprio tu ad alzare qualsiasi benedetta e santa coppa che ormai manca da troppo a Firenze. Fanno tantissima rabbia le tue parole riferite al comportamento a te riservato: “In un anno non mi hanno mai cercato, non era un problema di soldi, mi ha dato fastidio il comportamento”, non me le tolgo dalla testa. Ma come si fa? Spandiamo soldi in giocatori di secondo piano senza considerare che anche prossimo anno potevi tornare utilissimo soprattutto per condividere la tua esperienza ai giovani emergenti. Il momento più bello per te il 4-2 con la Juventus ed è tutto un programma…Hai capito in pieno la fiorentinità: non importano colossali liste di trofei, basta poco a noi per scrivere un nuovo pezzo di folle e pazza storia. Noi siamo fatti cosi e tu ormai lo sai bene.

Ci lasci tra le lacrime con l’amaro in bocca di non poterti vedere tra una strimpellata e l’altra nel tempo libero ed il vizio del goal in campo. Ci lasci da grande capitano ed uomo affermando che la squadra anche quest’anno ha dato tutto, ci lasci ringraziando Sousa, Montella, Macia, Pradè e i tifosi. Ci lasci augurandoci il meglio… E allora, come Borja Valero in chiusura del tuo saluto ha preso parola dicendoti un semplice “grazie” lo facciamo anche noi: gracias por todo marescal! Buena suerte!.

Gabriele Caldieron

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