Era l’8 Luglio del 2013, la Fiorentina dopo un’estenuante trattativa si regalava uno dei centravanti più forti del momento, reduce da una stagione con il triplete: Mario Gomez. 

Dopo qulche giorno in 40.000 sotto un sole cocente, lo attendevano al Franchi.

Com’è andata poi (ahimè) è storia, ma in quei giorni a Firenze si respirava un’aria piena di entusiasmo, un tridente offensivo da sogno, un campione sul quale aggrapparsi, un progetto tecnico insomma: qualcosa per cui valeva la pena fare la formazione sotto l’ombrellone. 

A cinque anni di distanza, e due cambi in panchina quel velo di magia è svanito in una penombra tale, da far sembrare utopistico che 40.000 persone aspettavano sotto un sole cocente un giocatore. 

Firenze sognava ad occhi aperti e non vorrebbe fare nient’altro. Adesso il tifoso viola è diventato arrabbiato, con la calcolatrice sempre in mano ed un “radar cerca talenti a sconto”. 

Quell’estate fu magica… Diego, Andrea: regalate un sogno a Firenze, regalate un sogno ad una città che fa sognare chiunque la visiti, che ama una squadra forse più di ogni altra cosa. 

Eppure basterebbe così poco… 

Gabriele Caldieron 

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