Vittoria fondamentale per la Fiorentina che con la nuova veste finalmente del 4/3/3 e la scelta di Laurini al posto di Bruno Gaspar (più funambolico ma meno attento alla fase difensiva) sembra una squadra migliore. Attenzione, nessun volo pindarico, perché si è vinto 2-1 in casa contro una compagine piuttosto debole come l’Udinese di quest’anno, che ha pensato bene pure di cederci il loro attaccante più forte (appunto il Thereau decisivo contro la sua ex squadra) per sostituirlo con Maxi Lopez, ormai un ex giocatore da tanto tempo. Però se analizziamo bene la gara possiamo osservare quasi 70 minuti di dominio netto, e comunque il fatto di non aver concesso praticamente quasi nulla (1 sola parata per Sportiello in 90 minuti di gioco) agli avversari, a parte il loro goal, grazie alle modifiche tattiche apportate da Pioli.

Dunque a questo punto il 4/2/3/1 potrebbe tornare di moda solo quando Saponara sarà guarito completamente ed in forma al 100% per poter giocare dall’inizio. Nelle partite in casa Pioli potrebbe anche cambiare qualche altra cosa in avanti, considerando che Simeone continua a lavorare tanto ma ad essere poco lucido sotto porta. Non per niente in Argentina lo considerano (ovviamente con le dovute proporzioni) un “simil Aguero”. Per questo fuori casa, quando non troviamo squadre chiusissime, ok fargli fare il centravanti (sarà un caso che fin qui ha segnato soltanto in trasferta?), mentre in casa forse gli manca ancora qualche chilo, centimetro ed un po’ d’esperienza per sopportare da solo l’intero peso dell’attacco e nel contempo restare lucido sotto porta in fase di forcing. Ma si farà col tempo.

La Fiorentina in versione francese (molto bene anche Veretout, che da interno ha dimostrato che può rendere anche meglio che da centrocampista centrale) insomma ci ha regalato una domenica serena.

E mentre Benassi, nonostante una condizione fisica ancora non ottimale, ha fatto intuire oggi le sue grosse potenzialità (3 assist sontuosi culminati nei pali di Thereau e Simeone ed in 1 altra occasione fallita dal Cholito) se viene schierato nel suo unico vero ruolo, lancio un appello per lasciare in pace Federico Chiesa. Non ha ancora 20 anni, basta ronzii e notiziole fasulle fatte girare ad arte per mettergli strani grilli per la testa e per renderlo distratto, come oggi è sembrato (anche se aveva pure qualche problemino fisico), seppur sempre pericoloso con la palla al piede.

Chiosa sulla classifica: la parte sinistra della graduatoria era distante più di 3 punti prima di questa gara, quindi non poteva essere agganciata oggi, ma visto che il calendario sarà ancora più o meno agevole nelle prossime 3 partite, possiamo tornare presto ad avere una classifica dignitosa, considerando anche le tante squadre in pochi punti che ci sono davanti a noi (escludendo ovviamente le prime 5 che sono già irraggiungibili).

Giancarlo Sali

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