35 milioni per Fazzini e Piccoli. Corriere dello Sport: "Dubbi sul loro futuro alla Fiorentina"
Soldi che non sono stati spesi bene visto il rendimento dei due calciatori
Trentacinque milioni, e uno più uno meno non fa così tanta differenza a queste altitudini economiche: quanto ha speso la Fiorentina per assicurarsi Piccoli (venticinque, più due di bonus che non scatteranno e ciò dice già molto sull'investimento) e Fazzini (dieci) la scorsa estate e dare, a Pioli fino a ottobre e Vanoli da allora in poi, qualità, gol e concretezza nel presente e nel futuro. Adesso che siamo in fondo alla stagione, e che il peggio al Viola Park sta per essere scongiurato definitivamente, si può dire in assoluta sicurezza e a prova di smentita: trentacinque milioni che non sono stati spesi bene, perché a dirlo è il rendimento di ciascuno dei due. Ben lontano dalle aspettative: per motivi differenti, ma la sostanza non cambia.
Piccoli non ha garantito i gol che ci si attendevano da lui dopo un campionato da dieci re ti al Cagliari, Fazzini di suo non ha garantito l'inventiva che gli si riconosce per elevare il livello del gioco viola: questi gli effetti, ma ci sono ovviamente anche le cause: il primo, ad esempio, era stato preso per fare il vice Kean e invece strada facendo è diventato spesso il titolare per i problemi fisici del centravanti della Nazionale in un incremento di responsabilità mal sopportato, mentre il secondo non è riuscito a trovare spazio con continuità. Su quelle (cause) stanno ragionando Paratici e i dirigenti viola: questa stagione andrà presto in archivio, ma ce n'è un'altra da programmare con margine d'errore molto ristretto per non rischiare di ripetere gli errori che hanno portato la Fiorentina sull'orlo del disastro sportivo.
Intanto, Piccoli e Fazzini hanno a disposizione ancora tre partite per dare un'aggiustata al loro rendimento e ai numeri che rimarranno impressi nero su bianco, quindi non confutabili, e facilitare la pianificazione del gruppo che sarà: numeri di campo che accanto a quelli economici daranno la soluzione ai dubbi. In attesa di capire cosa fare con Kean - e soprattutto come farlo - in quella che è una delle priorità dentro al Viola Park, vale la pena puntare sempre sull'attaccante bergamasco anche in considerazione del fatto che l'annata sotto tono inciderà nella valutazione di mer cato e il rischio minusvalenza è più che concreto? E d'accordo con Vanoli, o con chi si prenderà la panchina della Fiorentina, vale la pena mettere il talento dell'ex Empoli al centro del nuovo progetto? Ci sono trentacinque milioni di buoni motivi per trovare le risposte adeguate. Lo scrive il Corriere dello Sport.