Difficile giudicare  mezz’ora, anche statisticamente non sono molte le partite che finiscono con lo stesso risultato maturato nel primo terzo di gioco. Beh detta così dovrei parlare di altro, salutare e risentirci lunedì. Grazie a Dio il maltempo non può bloccare ne i pensieri, ne le considerazioni che frutto di cervelli non obsoleti  come lo stadio di Genova, forse vale la pena approfondirle perdendoci qualche minuto.  Tante teorie, supposizioni, la partita sarebbe cambiata e la Viola ne avrebbe giovato riuscendo anche a vincere è la verità  degli ottimisti, squadra imbarazzante, morta, depressa e senza ambizione quella dei pessimisti. Niente si torna al punto di partenza, a quella mezz’ora secondo me ingiudicabile sui 90 minuti più recupero. Ricordo i commenti, anche miei, nella prima mezz’ora di Genoa Fiorentina 3 a 3 o di Fiorentina Juventus 4 a 2, così solo per rammentare casualmente qualcosa. Fidatevi mezz’ora non rappresenta nulla. Il destino della Viola in questa stagione non dipende da ieri a Marassi, di squadre che partono forte come il Genoa e poi ne prendono tre è pieno il mondo. Per me che sogno di arrivare in fondo all’Europa League conta la rosa, conta portare a primavera una rosa ancora lucida, poco spremuta nei titolari. Mi pare  che Sousa almeno su questo mi venga in contro, tre partite e 6 riserve in campo, speriamo che le seconde linee siano all’altezza.

 

Alessandro Taddei, RadioBlu

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