25 milioni per Piccoli. Nazione: “Paratici dovrà fare una scelta: tenerlo o cederlo”
L'impegno non lo ha mai lesinato, ma sotto porta troppo spesso è mancato
Roberto Piccoli è pronto. Non è tipo da tirarsi indietro. Nemmeno per stanchezza. Anzi. Le occasioni dal primo minuto sono quelle che ha sempre inseguito nel corso della stagione. E tutto sommato gli acciacchi di Kean qualche possibilità in più del previsto gliel'hanno data. Quella del Via del Mare sarà per lui la quarantesima presenza stagionale con la maglia della Fiorentina. Tanti spezzoni, vero, ma anche ventitre gare cominciate dall'inizio, di cui tredici in campionato.
Doveva essere fin dall'inizio il bomber di scorta. Quell'usato sicuro al quale affidarsi, magari in coppa o a partita in corso. Ruolo diviso con Dzeko nella prima parte della stagione, poi con il passare delle settimane le chance sono aumentate. E non sempre sono state sfruttate.
Se c'è un dato che fotografa alla perfezione il campionato di Piccoli, sono quei 459 minuti che gli occorrono per un gol in Serie A. Troppi, perché poi si trasformano in un bottino magrissimo. Dei 7 centri stagionali, soltanto 3 sono arrivati in campionato. Poca roba, anche se i primi due sono stati preziosi (nel pari di Genova e per la vittoria di Bologna), mentre il terzo è arrivato nella goleada di Cremona. Ma da lui la Fiorentina si aspettava di più, non fosse altro che per quei famosi 25 milioni (e oltre) sborsati al Cagliari nel corso dell'estate.
La trasferta da ex al Via del Mare (36 presenze e 6 gol nella stagione 2023/2024) capita a pennello dopo una serie di partite complicate, comprese quelle contro il Crystal Palace dove la palla l'ha vista poco o niente. Alla Fiorentina serve un gol salvezza. Uno di quelli pesanti, che possano rendere una formalità le ultime cinque giornate di campionato. Lo vuole di certo anche lui, che oltre al presente si gioca pure il futuro.
Al netto di una posizione di Kean che andrà valutata sul mercato nelle prossime settimane, Paratici è chiamato a una scelta anche sull'ex centravanti del Cagliari. Che l'impegno non lo ha mai lesinato, ma che sotto porta troppo spesso è mancato. La Fiorentina dovrà decidere se affidargli l'attacco nella prossima stagione. Oppure se tenerlo ancora come bomber di scorta. O addirittura se cercare una squadra che possa puntarci. Scenari aperti, situazioni da valutare con calma. Oggi il bilancio rimane in sospeso, ma il bicchiere per adesso è mezzo vuoto. Lo scrive La Nazione.