Le considerazioni di Napoli-Fiorentina 1-0

1) È sempre, incredibilmente, puntualmente Tomovic a decidere (in negativo) la partita. È brutto prendersela con un giocatore singolo, ma i numeri iniziano a pendere in negativo. In campionato, proprio contro il Napoli, regalò due reti ai partenopei con due errori gravissimi. Oggi idem, con frittatona a centrocampo che ha portato alla rete del definitivo svantaggio. Non ci sono più parole..

2) Peccato, c’è solo un gran rammarico. Il Napoli è una squadra incredibile composta da campioni in ogni reparto. Piano piano siamo cresciuti riuscendo in più occasioni a creare pericoli verso la porta di Reina. Sarà per il prossimo anno, almeno stavolta non siamo usciti contro il Carpi..

3) Centrocampo da incubo con Badelj e Vecino che hanno fatto a gara a chi sbagliava più palloni. In difesa Astori e Sanchez hanno fatto da padroni, nonostante i continui attacchi da parte di Callejon, Insigne e compagni. Le ammonizioni rimediate nei primi 45′ non hanno sicuramente migliorato le cose.. Chiesa meglio di Bernardeschi che è andato incontro a una serata no. Kalinic solo, mai servito, con solo mezza palla giocabile.

4) Arbitraggio gestito nel peggio dei modi con 5 minuti finali che quasi hanno rasentato il ridicolo. In questi minuti sono stati giocati all’incirca 20 secondi con ben 3 simulazioni incredibili dei parenopei e un rosso, ingiustificato, a Maxi Olivera. Doveri insufficiente

5) Domenica c’è il Genoa in casa, e dobbiamo immediatamente riuscire ad alzare la testa. Dobbiamo avere voglia di riscatto, dobbiamo “vendicare” l’andata e dobbiamo rialzarci dopo questa brutta batosta psicologica. Vincere domenica vorrebbe dire, inoltre, ritrovare una speranza per l’Europa.

Matteo Fabiani

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