Nonostante il fatto che la semifinale del Mondiale per club fra i colombiani dell’Atletico Nacional ed i giapponesi del Kashima Antlers (per la cronaca 3-0 in favore dei nipponici) certo non resterà negli annali per lo spettacolo offerto, la partita di Osaka farà la storia per un motivo di non poco conto. Siamo al 31′ del primo tempo quando l’arbitro Kassai, su pronta segnalazione dell’assistant referee Danny Makkelie, interrompe il gioco per andare a consultare il monitor che mostra la condotta chiaramente scorretta del giocatore della squadra colombiana che determina così l’assegnazione del calcio di rigore per il Kashima.

Questo il commento positivo del numero uno degli arbitri Fifa, Massimo Busacca: “Questa è la prima applicazione dal vivo del sistema “Video Assistant Referees” ed il fatto che sia successo in una competizione Fifa è una novità per tutti. Specialmente il fatto di aver visto l’arbitro correre verso “l’area replay” a bordo campo, per consultare il video. Nell’azione della partita di oggi la comunicazione fra l’arbitro e l’assistente video è stata chiara, la tecnologia ha lavorato bene e la decisione finale è stata presa da Kassai, quindi dall’arbitro. E sarà sempre così perché la Var è solo un supporto tecnico”.

Non mancano tuttavia coloro che escono scontenti da questa prima applicazione della tecnologia: “Con i miei avevamo parlato della novità dell’uso del video e purtroppo oggi Berrio ha urtato accidentalmente un avversario, che è caduto a terra. Oggi siamo stati danneggiati dalla tecnologia però non me la sento di dire che abbiamo perso per questo. Il risultato contrario ci ha reso le cose più difficili, perché ci ha resi precipitosi mentre invece la nostra caratteristica è sempre stata di cercare la porta avversaria in modo organizzato. Ma rimango convinto che sull’1-0, tecnologia o no, avremmo potuto ribaltare l’andamento del match viste le occasioni che abbiamo sprecato”. Ha commentato così Reinaldo Rueda, allenatore dell’Atletico Nacional.