Zetti: "Commisso sembrava Berlusconi. Ma almeno il presidente della Fiorentina è tornato a parlare!"
Il commento di Zetti sulle pagine de La Nazione riguardo il discorso di Commisso pubblicato ieri sui canali della Fiorentina
"Diciamoci la verità: il messaggio di Giuseppe Commisso è sembrato più il discorso di un candidato politico che quello del presidente di una società di calcio. Intanto l’ambientazione, con la scrivania, la libreria, le foto e pure il gagliardetto della Regione Toscana (sarà stato contento Eugenio Giani). Qualcosa di già visto, quasi un deja vu, soprattutto se pensiamo al video in cui Silvio Berlusconi annunciò di volersi candidare alle elezioni politiche del 1994. Tutto studiato e molto professionale, ma anche tutto molto americano, compresi la postura, il modo di gesticolare, le promesse, i ringraziamenti e un pizzico di sana retorica politica e sportiva. Contorno a parte, ci sono un paio di cose che comunque ci confortano. Prima di tutto il fatto che il presidente sia tornato a parlare di Fiorentina. E poi alcune frasi, frutto di un ragionamento intelligente e condivisibile. Commisso ha detto che «i grandi club non si costruiscono solo con le parole, ma si costruiscono con visione, disciplina e sacrificio: e noi non penseremo in piccolo». «Sappiamo molto bene – ha poi aggiunto il presidente – che la Fiorentina deve avere standard più alti e ambizioni degne della storia di questo club». Commisso c’è, non entra nel merito delle ambizioni sportive, ma conferma l’impegno e prova a rilanciare".