Zazzaroni si scaglia contro Paratici: “Parla bene ma razzola malissimo. È voler bene alla Nazionale?”

"Prendiamo la Fiorentina, ad esempio"...

06 agosto 2026 08:39
Zazzaroni si scaglia contro Paratici: “Parla bene ma razzola malissimo. È voler bene alla Nazionale?” -
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Questa riflessione può essere condivisa solo da chi la vuole capire: non è un attacco a Paratici, il migliore di tutti loro (i ds), ma a un sistema che conferma ogni volta di più di parlare bene e - subito dopo - razzolare male, malissimo.

Ivan Zazzaroni sul Corriere Dello Sport ha scritto: “Il problema del calcio italiano, non è Conte o Mancini Ct. Il problema sta a valle dove è troppo pericoloso sporgersi per vedere perché rischi di scoprire il giochino, il trucco, la verità. Potrebbe fare male. Potrebbe essere sconveniente. Potrebbe soprattutto smontare la costruzione di una bugia e a quel punto bisognerebbe spiegare. E spiegare che da un lato si starnazza preoccupati per le sorti della Nazionale e dall’altro si continuano a deprimere gli italiani acquistando a peso d’oro stranieri, troppo spesso di dubbia qualità, che arrivano sul nostro suolo al solo scopo di togliere loro il posto, creerebbe un vuoto di senso. È un peccato, ma è ciò che accade tutti i giorni in sede di calciomercato, nelle stanze dei nostri padroni del vapore, nei consessi blindati in cui pubblicamente si esprime un addolorato punto di vista e dall’altro, da rinomati maestri del chiagni e fotti, ci si comporta in tutt’altro modo.

Prendiamo la Fiorentina, ad esempio. Un esempio puramente scolastico perché così fan tutti. Ecco, la Fiorentina spende una settantina di milioni per rendere la densità di popolazione del centrocampo viola terreno inabile all’esistenza di Fagioli, Ndour e Mandragora, azzurrabili. Il nuovo corso, scrivono. La rivoluzione di Paratici, aggiungono. Ora: è visione del futuro, questa? È voler bene alla Nazionale? E non si tratta né di sciovinismo, né di nazionalismo, ma di onestà di fondo. Se poi invece l’obiettivo è non avere più una squadra che rappresenti il Paese, ma organizzare gite australiane o plotoni di esecuzione per il ct scelto da Malagò, preparate i proiettili ma almeno fatelo in silenzio. È più decente, è più dignitoso”.