Zauli: "Fagioli è il punto centrale nel centrocampo Viola: lui e Oulai insieme faranno la differenza"

Il commento di Lamberto Zauli su Fagioli

26 settembre 2026 13:47
Zauli: "Fagioli è il punto centrale nel centrocampo Viola: lui e Oulai insieme faranno la differenza" -
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L’ex allenatore della Juventus Next Gen, Lamberto Zauli, ha parlato di Nicolò Fagioli a Lady Radio:

"Credo che sia uno dei migliori in campo: almeno contro il Venezia è stato imprescindibile. Vedendolo giocare cosi credo che dispiace molto non vederlo giocare in Nazionale, dove hanno visibilità altri ragazzi, anche loro forti, ma che ancora devono dimostrare quanto dimostrato da Nicolò. Sarà suo compito adesso quello di riconquistarsi il posto a suon di grandi prestazioni e di ottimi allenamenti”.

"Per capire se può giocare più avanti bisogna capire anche chi fa la seconda punta, perché se si tratta di un centrocampista aggiunto chiaramente può dar mano anche in fase di ripiego. Secondo me Fagioli oggi non è un classico intenditore ma sa giocare molto bene sulle traiettorie del pallone, riuscendo a ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Per me, lui rimane il punto fermo su cui costruire il centrocampo. Adesso sta a Vanoli capire chi fargli giocare accanto”.

La coppia con Oulai: “Sono che i due possano assolutamente coesistere in campo: entrambi hanno caratteristiche complementari. Oulai non è un giocatore abile soltanto nell’interdizione ma dispone anche di una grande rapidità con il pallone tra i piedi".

"Allo stesso tempo è chiaro che questo ragazzo è ancora moto giovane, e quindi avrà sicuramente bisogno di più tempo rispetto ad altri. Si trova in una realtà ed in un campionato totalmente nuovi per lui, sulla carta però con Fagioli potrebbe rappresentare una coppia che insieme può giocare e fare anche la differenza".

Su Paratici: "Quando era alla Juventus io ero l’allenatore delle squadre subito sotto la prima squadra, e quindi Fabio era sempre vicino a noi: si respirava che la Juventus era una società molto attento a quello che succedeva nel settore giovanile".

"Parliamo di un direttore competente, con tanta esperienza, ma che teneva un occhio fisso a 360 gradi su quello che era il mondo bianconero: per i ragazzi stessi era la presenza molto importante, li faceva sentire parte integrante di una grande società. In lui vedevano lo spiraglio di potersi avvicinare alla prima squadra, potendo provare a realizzare i propri sogni".

Su Dragusin: “Sicuramene l’infortunio che ha avuto non lo ha certo aiutato. Negli ultimi anni lui non ha fatto un campionato completo, e per un ragazzo della sua fisicità chiaramente non è assolutamente facile restare fermo. Adesso però alla Fiorentina sta trovando la continuità di cui aveva bisogno, per questo mi auguro che le sue prestazioni dal punto di vista fisico possano migliore".

"La sua fisicità è una dote importante, una caratteristica molto importante per lui, ed avere continuità in maglia viola gli consentirà sicuramente di alzare il livello delle sue prestazioni. Il salto dal Genoa alla Premier League è un salto grandissimo, l’infortunio comunque è stato grave: ha passato anni brutti ma conosco il ragazzo e so che ha la determinazione giusta per riprendersi quello che si è perso con l’infortunio”.