Di Gabriele Caldieron

Oggi per Labaroviola abbiamo sentito Marco Picchianti, presidente del Viola Club Vasari Viola che conta 57 iscritti da Gennaio 2019 

Marco raccontaci la storia e le iniziative di questo Viola Club appena nato…

“Faccio l’insegnante da dodici anni, e sono Fiorentino DOC. Ogni lunedì mattina i professori in modo furtivo parlavano delle partite del weekend, specie della nostra Fiorentina e da lì è nata questa idea: unire la passione e la scuola, poi nel Valdarno esserlo è ancora più bello! Ad oggi siamo iscritti tutti professori, educatori, personale scolastico, tranne un solo alunno, nella fase embrionale pensavamo ai soli “addetti ai lavori”, ma siamo aperti a tutto e prossimo anno contiamo di fare campagne specifiche per coinvolgere gli studenti”

Prima partita insieme?

La prima gara (senza ancora essere iscritti) è stata Fiorentina-Sampdoria di Coppa Italia nel Dicembre 2017, fini 3-2 con Babacar ed una doppietta di Veretout il tam tam è stato rapido ed abbiamo poi deciso di iscriverci”.

La contestazione?

Beh tendenzialmente siamo un gruppo più che moderato, sebbene personalmente pensi che sia necessario un chiarimento sul futuro viola. Anch’io ho partecipato ai vari incontri che hanno fatto seguito a quello famoso con  Cognigni e Della Valle, e penso che ne serva un altro, Firenze necessita di rispetto. Il fallimento in questi tre anni è clamoroso e tutti ne siamo consapevoli. Il nostro sentimento è quello espresso dall’ACCVC”.

E la semifinale di ritorno contro l’Atalanta?

A Bergamo siamo andati in due, complici gli impegni. Una serataccia sotto ogni punto di vista ahimè. Quando andiamo fuori Firenze prendiamo i nostri mezzi visitando le varie città unendo cultura e fede nella squadra e ciò nella scuola può avere una valenza educativa sociale oltre chiaramente ad una tipologia di tifo “old style” di stare insieme, ma moderno di questi tempi poiché, le nostre città italiche vengono messe in secondo piano… Sperando ovviamente, che a livello di risultati vada meglio la prossima”.

Federico Chiesa?

È il nostro modello. Siamo affezionatissimi a lui. Lo abbiamo ufficialmente richiesto a scuola, per averlo insieme a papà Enrico davanti ad i nostri alunni. Sarebbe una cosa bellissima anche per la società stessa: unire sport con educazione è una base forte, speriamo di poterci riuscire. Ben presto faremo tante iniziative quindi invito i tifosi viola del Valdarno a stare con noi! E tutto ciò che può essere educativo con noi sfonda una porta aperta”.