Vanoli: “Atta e Dragusin stanno bene. Su Dodò sono cambiate le gerarchie, Goncalves rigorista”

Vanoli è intervenuto in conferenza stampa

18 settembre 2026 17:00
Vanoli: “Atta e Dragusin stanno bene. Su Dodò sono cambiate le gerarchie, Goncalves rigorista” -
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Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa al Viola Park prima di Fiorentina-Napoli, queste le sue parole:

“Questa squadra deve guardare avanti, troviamo una squadra veramente forte e sono belle sfide. Serve coraggio e nessuna paura. Ma io devo guardare alla mia squadra perché se vogliamo costruire al futuro dobbiamo pensare a noi stessi. Dobbiamo uscire dal campo convinti di aver fatto un ulteriore step.”

“Il Napoli in difficoltà è sempre il Napoli, può vincere lo scudetto. Ha tanti calciatori forti, io sono innamorato di De Bruyne per come trova gli spazi, ci può dare fastidi perché ha classe. Noi stiamo bene, Atta non è al top e si è allenato forte in settimana, Dragusin sta bene aveva sentito un indurimento ma poi si sta allenando.”

“Siamo tutti allenatori e tutti vediamo i moduli come vogliamo. Poi c’è interpretazione, io ho detto che abbiamo bisogno del doppio play più che un play solo come lo scorso anno, perché abbiamo talento davanti. In base alla partita può diventare anche un solo play, perché tutti sanno attaccare la profondità. Il problema è avere equilibrio. Conta gli interpretazioni degli spazi ma magari andando a giro per il campo alle volte perdi equilibrio, in queste partite stiamo migliorando e abbiamo alzato la linea difensiva e recuperato più palle in avanti. Con il Napoli saremmo presuntuosi a dire che non ci faranno soffrire, ma prima dobbiamo vedere la squadra.”

“I 5 cambi sono importanti, ho la fortuna di avere giocatori che possono giocare, ho tanti titolari. Per me l’altra sera il migliore in campo è stato Gnonto perché ha fatto un grande lavoro e poi con l’occasione avuta ha fatto gol. Tutti quando entriamo dobbiamo dare il nostro contributo, questo è essere squadra. Tutti devono essere importanti e si devono sentire importanti per i compagni. Questa è la base per riconquistare i nostri tifosi”

“Io quando trovo il giusto obbiettivo offrirò la cena. La forza della comunicazione è ottenere le cose, è bastata dirlo e hanno pagato subito. Ci tengono a stare insieme ma l’abbiamo fatta a basso profilo perché eravamo vicini alla partita. Ma sono cose importanti perché sono giovani e hanno talento ed è giusto che esprimano la loro gioia.”

“Quando hai 2 attaccanti così hai la fortuna di poter scegliere in base a tanti aspetti. È un vantaggio. Il primo obbiettivo è giocare per la squadra, sono calciatori diversi e hanno caratteristiche diverse, poi si sceglie per vari motivi. Il bello è poter scegliere.”

“In prospettiva futura nella difesa a 4 i terzini sono importanti. Valdepenas sta crescendo, è molto attento e in futuro sarà un ragazzo molto importante. Viery è uno che può fare il terzino, mi ha sorpreso per concentrazione e voglia, mi permette di avere equilibrio fino a che non troviamo la quadra e diventiamo più padroni del campo. È un processo e dobbiamo diventare più padroni del campo e del gioco. A Venezia il 37% di possesso serviva per avere più sfogo in avanti, oggi la parola importante è lavorare.”

“Dall’esperienza dell’anno scorso ho fatto un errore che non faccio più, sanno chi sono i rigoristi. Goncalves è rigorista, anche Franco è bravo, dipende da chi gioca. L’importante è che si pensi alla squadra e non al proprio interesse personale.”

“Goncalves lo conosciamo benissimo, grande capacità tattica. Le sue statistiche sono chiare, ci ho voluto parlare per capire dove si può esprimere meglio. Sia lui che Atta tra le linee sono due calciatori importanti, lui da grande professionista mi ha detto che per il bene della squadra può giocare largo. Dentro al campo è uno qualitativo, ma non possiamo giocare tutti dentro.”

“Allegri è un grande allenatore, uno che ha la capacità di capire subito la squadra. Anche il fatto di aspettare è una strategia, dobbiamo essere bravi perché faremo qualche sbaglio, dobbiamo stare attenti a non cascarci a essere belli se ti lasciano palleggiare. A volte mi sentite urlare perché ci lasciano palleggiare ma dobbiamo stare attenti in fase difensiva, se non fai le preventive sono sempre ripartenze. Holjund è forte ma se lavoriamo bene diventa un problema più piccolo. Però serve tempo, per questa società è l’anno 0.”

“Sinceramente non so perché Dodò vi ha bloccato. Per me sono tutti dentro il progetto, anche Dodò. Magari sono cambiate le gerarchie ma è una lezione per dire: ‘Da adesso in poi pedalo e riprendo il posto.’ Dodò si allena bene e dovranno essere bravi gli altri perché c’è anche lui. Nella vita non si sa mai cosa succede domani.”

“Non so se battezzerò un attaccante titolare, Beto lo volevo al Torino. Pellegrino è stato una rivelazione a Parma, due calciatori che vogliono il gol e lavorano per la squadra”