Diversamente dagli ultimi anni, in cui nel periodo post-natalizio si scatenavano voci di mercato di ogni tipo, quest’anno a Firenze sembrano essersi completamente dimenticati che tra pochi giorni comincerà la sessione invernale di compravendite.

Fatta eccezione per alcune sporadiche uscite, infatti, la sensazione è che in società non ci sia nessuna intenzione di fare acquisti, mentre da parte del pubblico c’è grande rassegnazione, quasi che ormai la maggior parte dei tifosi si sia abituata a non aspettarsi grandi nomi in entrata, soprattutto a gennaio.

Eppure sono diversi i ritocchi di cui i viola avrebbero bisogno, dalla difesa (portiere compreso), al centrocampo e all’attacco. Impossibile porre rimedio a tutte le situazioni durante il mercato invernale, a causa del poco tempo a disposizione e della scarsa voglia delle squadre di privarsi dei loro migliori giocatori a metà stagione, tuttavia almeno un colpo potrebbe essere fatto.

Nonostante la cessione milionaria di Alonso, però, il budget gigliato è estremamente esiguo (così almeno ci ha fatto sapere Cognigni), motivo per cui prima di parlare di un qualsiasi acquisto, occorre pensare prima ad una cessione.

Un sacrificio in cambio di un nuovo sogno di mercato. Ilicic e Babacar i soli giocatori che potrebbero portare nelle casse viola una sufficiente quantità di milioni, un attaccante, dunque, l’unico possibile colpo, dal momento che in attacco gli uomini a disposizione di Sousa sono contati.

Un centravanti o un trequartista, qualcuno da piazzare tra Bernardeschi e Chiesa, magari, e che possa portare almeno una decina di gol nel girone di ritorno.

In difesa resisterebbero le medesime lacune, è vero, tuttavia un nuovo goleador sarebbe comunque meglio di niente.
Tommaso Fragassi

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