TMW: "Thiago Motta-Fiorentina, trattativa mai decollata: ingaggio elevato e richieste di mercato"
Approcci informali con l’entourage, poi lo stop: le condizioni richieste dal tecnico non erano facilmente percorribili per il club viola
La Fiorentina ha rotto gli indugi già ieri sera, prendendo la scelta di esonerare l'allenatore Fabio Grosso dopo tre giornate soltanto di Serie A, nelle quali la squadra ha soltanto perso. Al suo posto è stato richiamato Paolo Vanoli, già al Viola Park e in procinto di essere ufficializzato per la sua avventura 2.0 a Firenze. Quello del freschissimo ex, però, non era l'unico nome sul taccuino di Paratici.
L'idea principale, infatti, portava a Thiago Motta. Libero dallo scorso mese di giugno dal vincolo fino al 2027 con la Juventus, era lui il primo nome in lista per Paratici, tant'è vero che sono stati provati degli approcci informali, e conoscitivi, con l'entourage del tecnico. Una discussione che però si è fermata praticamente sul nascere, per via di un paio di richieste di Motta difficili da esaudire visto il contesto attuale dei toscani: l'italo-brasiliano, oltre a un ingaggio netto complicato da garantirgli per la Fiorentina (3,5 milioni di euro netti per due anni più uno) aveva chiarito di avere anche delle richieste specifiche per interventi sulla rosa a partire già dal mercato di gennaio. Dopo aver speso 150 milioni di euro in estate, però, non è tutto così semplice né scontato.
Anche per questo ha rapidamente preso piede il piano B, che porta al ritorno di Vanoli. Il quale metterà la firma su un accordo di durata annuale, con opzione per il 2028 in caso di qualificazione alle prime due coppe europee. Sarà ufficiale presto, già nelle prossime ore. Lo riporta TMW.