Una sosta molto lunga, che terrà tutte le squadre di Serie A lontane dai campi fino al 1 aprile. Due settimane di stop in cui le società italiane avranno modo di confrontarsi e parlare di futuro. Una pausa che viene al momento giusto per la Fiorentina, che ha in ballo diverse questioni su cui prendere decisioni entro giugno. Dai rinnovi di contratto, al caso Paulo Sousa ma, soprattutto, i viola dovranno parlare di mercato. Nonostante la matematica non lo condanni ancora, dopo questa stagione sembra proprio che il ciclo cominciato nel 2012 con Montella e proseguito da Sousa sia giunto al capolinea. Molti giocatori hanno qualche anno di troppo e per molti altri la motivazione non è più quella di un tempo.

La sensazione è che per il proprio bene sarebbe saggio se la Fiorentina prendesse in considerazione l’idea di lanciarsi in una nuova rivoluzione dell’organico. Ecco perché, dunque, la sosta delle Nazionali arriva nel momento più opportuno, perché grazie a questa pausa la Fiorentina avrà modo di sedersi ad un tavolo e parlare di futuro.

Toccherà ad Andrea Della Valle, insomma, prendersi a breve, di nuovo, la scena. L’occasione per gettare le basi sulle scelte da fare per la prossima stagione può quindi arrivare a margine del prossimo Consiglio di amministrazione del club in agenda alla fine della settimana. Un vero e proprio vertice che vedrà al tavolo di ADV, il presidente escutivo Cognigni, e i dirigenti tecnici Corvino e Freitas, oltre a Giancarlo Antognoni e Gino Salica.

Gli argomenti che verranno trattati? Serve un modulo, un’idea di gioco dal quale partire. Serve un allenatore. Questo sarà il primo punto su cui tutte le componenti societarie dovranno discutere. Infine serve una lista su cui scrivere gli incedibili, le possibili cessioni ed i giocatori di cui liberarsi. Il sogno di molti tifosi, ovviamente, sarebbe quello di mantenere intatto il “blocco italiano”, ovvero Bernardeschi, Saponara e Chiesa (i quali potrebbero formare un ottimo tridente da piazzare dietro la futura punta), ma anche Astori. Ripartire da questi quattro elementi per costruire intorno una nuova squadra, forse, sarebbe la soluzione migliore, anche a costo di sopportare una o due cessioni importanti, come potrebbe essere quella di Kalinic e Badelj.

Servono soldi però, serve voglia di investire. E forse sarà proprio questo tema a tenere banco nei prossimi giorni. C’è veramente la possibilità e l’intenzione di restituire alla Fiorentina la posizione che si merita? Non resta altro che attendere.

Tommaso Fragassi

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