Stefano Tacconi non è nuovo ad esternazioni un po’ sopra le righe, ma stavolta la sensazione è che abbia davvero esagerato. In un video in diretta Facebook che ritrae lui, il figlio Andrea, un amico (alla guida) e Sergio Brighenti, l’ex vice di Azeglio Vicini in Nazionale, di ritorno proprio dalle esequie funebri dell’ex ct, il quartetto si lascia andare ad una serie di considerazioni discutibili, tra rimembranze di carattere politico, razzismo ed accuse anche gravi a chi lì dentro non c’entra nulla.

[…] Perchè in tutta una serie di riferimenti tra negher e bianchi, di inviti a rispedire i calciatori di colore nei loro paesi e tutto il campionario del più bieco razzismo, ecco arrivare anche la stoccata di matrice politica al povero Vicini, che si sarà rivoltato nella tomba ad ascoltare certe farneticazioni: «Azeglio era comunista», la tesi di Brighenti. «Ecco allora perchè non mi faceva giocare – la risposta di Tacconi – sapeva che io ero fascista e Zenga comunista».

Fonte: diariodelweb.it

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