Queste le parole di Paulo Sousa in conferenza stampa:

Il mio momento?

“Dobbiamo cogliere questa opportunità, vogliamo continuità”.

Il calcio italiano?

“I miei colleghi ogni settimana mi fanno pensare a dinamiche per superare gli ostacoli che mi mettono davanti. Dobbiamo cercare di aggiungere sempre qualcosa alle nostre basi di gioco”.

Il Napoli?

“E’ una società che da diversi anni lotta per vincere lo scudetto, che lotta per stare al livello della Champions, quest’anno si è rinforzato. Sono versatili, hanno risolto il problema attaccante sul mercato, per questo è una squadra capace di competere ad alti livelli”.

Le mie esperienze passate?

“Ho sempre cercato di essere coerente come allenatore e come persona. Cerco sempre la fiducia dei miei giocatori. Questo è un gruppo straordinario, mi ha sempre dimostrato la voglia di allenarsi”.

E’ più importante la Coppa Italia?

“E’ importante superare il nostro livello, cercando di vincere il più possibile in ogni competizione. Il Napoli ha grande capacità e vogliono vincere come lo vogliamo noi. Sarà una bella partita, come già successo quest’anno e l’anno scorso, sperando che il risultato sia migliore questa volta”.

Se mi aspettavo di tenere i miei pezzi migliori a gennaio?

“Non mi aspetto nulla, prima con il patron e il presidente, poi col direttore ho detto i punti fondamentali da migliorare per aumentare il nostro livello, ma tocca alla società prendere le decisioni”.

La strategia per domani?

“Le grandi squadre devono vincere anche senza per forza raggiungere la migliore prestazione. Dovremo essere cinici, concreti, per fare più gol degli avversari”.

Un consiglio a Kalinic e Chiesa?

“Non ho nessun consiglio, sono due ragazzi che amano giocare a calcio, sono concentrati a 1000, cercando di dare il loro meglio. Devono solamente continuare”.

C’è un altro giocatore della Primavera che mi ricorda Chiesa?

“Non voglio dirlo, non sarebbe giusto nel rispetto di Federico Guidi”.

Ilicic?

“Lui non ha iniziato la stagione con la stessa concretezza dello scorso anno. Ha comunque fatto vedere buoni numeri, purtroppo è brutto quando non riesci ad ottenere quello che provi ad ottenere. Va aiutato”.

Vecino dice che domani è come una finale?

“Nella testa dei giocatori tutte le partite devono essere finali, non solo quella di domani”.

Il ritorno di Antognoni?

“E’ un uomo di calcio, è una persona straordinaria, e sono convento di vivere vicino a lui”.

Zarate?

“Io cerco di essere sempre coerente con quello che vedo e con quello di cui ha bisogno la squadra. Non mi voglio ripetere”.

Hagi?

“E’ un giocatore tecnicamente straordinario, ma ha bisogno del suo tempo, soprattutto in un campionato fisico e tattico come la Serie A. Ci vuole equilibrio”.

Sportiello?

“Abbiamo ancora diverse ore per decidere”.

 

Tommaso Fragassi

 

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