Il “Segreto di Pulcinella” è un idiotismo della lingua italiana usato per indicare un segreto che non è più tale, qualcosa che ormai è diventato di pubblico dominio nonostante i tentativi di tenerlo nascosto.

Un’espressione perfetta per descrivere la situazione della Fiorentina e del suo prossimo allenatore. Nessuno ha detto ufficialmente che Paulo Sousa concluderà la sua esperienza in viola a giugno, ma nonostante ciò, tutti ormai hanno capito che il portoghese lascerà Firenze il mese prossimo. Inutile nasconderlo, la società gigliata è alla ricerca di una nuova figura per la propria panchina, e non possiamo neanche escludere che non l’abbia già trovata.

In attesa delle ufficialità che arriveranno nella prima settimana di giugno (sperando che la Fiorentina non si faccia trovare impreparata), nel capoluogo toscano le ipotesi sul futuro allenatore sono già state formulate da tempo.

Al momento, la figura più quotata per la società di Viale Fanti è Eusebio Di Francesco. Molti gli indizi che conducono all’attuale tecnico del Sassuolo, dal colloquio avuto poche settimane fa con Corvino, passando per le varie indiscrezioni rilasciate dagli esperti, tutte con lo stesso comune denominatore: Di Francesco, appunto.

Quarantotto anni da compiere e un ottimo sesto posto conquistato la scorsa stagione alla guida del Sassuolo, risultato che, purtroppo, non è riuscito a ripetere nel 2016-2017. Questo piccolo incidente di percorso, però, non sembra aver dissuaso la Fiorentina che si è interessata al suo operato, soprattutto negli ultimi mesi.

“Per me un riferimento fondamentale è stato Zeman. Non solo per la preparazione atletica, davvero devastante, ma per l’intelligenza tecnico-tattica del suo gioco”. Questo ha dichiarato Di Francesco un anno fa in un’intervista, e di certo non possiamo dire che l’allenatore nato a Pescara sia un catenacciaro. Con lui, la Fiorentina manterrebbe l’idea di base del gioco espresso a partire dal 2012 con Montella. Forse il modulo sarebbe più statico, con quella difesa a 4 che differenzia Di Francesco dai suoi colleghi Montella e Sousa, i quali, invece, non hanno mai disdegnato la linea a 3.

Ancora un mese di attesa, comunque, dopodiché la situazione di casa viola sarà certo più chiara. Anche perché a luglio comincerà il calciomercato e la Fiorentina dovrà risolvere diverse questioni in entrata e in uscita, tutte operazioni che necessitano del consiglio dell’allenatore.

Tommaso Fragassi