Scugnizzo Viola: “Mi hanno riempito di insulti solo perché tifo Fiorentina”

Dopo il caso della presunta rissa al Franchi, la mia risposta agli insulti dei tifosi napoletani. E intanto questa Fiorentina mi convince sempre di più

21 settembre 2026 12:58
Scugnizzo Viola: “Mi hanno riempito di insulti solo perché tifo Fiorentina” -
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Prima il calcio, poi tutto il resto

Partiamo da una cosa: Fiorentina-Napoli è finita 1-1 e, guardando esclusivamente quello che è successo sul campo, io sono uscito dal Franchi con sensazioni positive.

Una partita equilibrata, sì.

Ma se c'è una delle due squadre che può avere qualche rimpianto per non aver portato a casa i tre punti, quella è la Fiorentina.

Abbiamo avuto occasioni importanti e, per quello che ho visto, vincere 2-1 o addirittura 3-1 non sarebbe stato assolutamente uno scandalo.

Lo stesso Vanoli, nel postpartita, ha sottolineato la reazione della squadra e il fatto di aver affrontato una formazione forte a viso aperto.

Ma stavolta, però, voglio parlare anche di quello che è successo fuori dal campo.

Perché ieri mi è capitata una cosa che mi ha fatto riflettere parecchio.

La presunta “rissa” al Franchi

Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato sui propri canali social un video accompagnandolo con la definizione “Rissa al Franchi”.

Il problema è che quel video, da solo, non permetteva di ricostruire la dinamica di quello che era successo. Anche diverse ricostruzioni pubblicate successivamente hanno evidenziato che nelle immagini non si vedeva alcun contatto fisico e che gli steward erano intervenuti per riportare la situazione alla calma.

Io quella storia la conoscevo.

Sapevo cosa era successo.

E allora ho deciso di pubblicare un video per raccontare quello che avevo appreso.

Non c'era stata nessuna rissa.

C'era stato un acceso diverbio verbale.

Secondo la ricostruzione che ho ricevuto, un tifoso del Napoli presente in tribuna aveva iniziato a fare gestacci rivolti ai tifosi viola, indicando anche il proprio pene. La cosa è stata contestata dai tifosi della Fiorentina presenti nelle vicinanze e gli steward sono intervenuti, fino a far cambiare posto al tifoso coinvolto.

Fine.

Nessun pestaggio.

Nessuna guerriglia.

Nessuna rissa.

Una situazione tesa, certamente. Ma gestita dagli steward e senza contatto fisico, come riportato anche da ricostruzioni successive.

E sapete cosa è successo dopo?

È successo che sono stato travolto dagli insulti.

Da parte di tantissimi tifosi napoletani.

E sapete qual è stata la cosa più incredibile?

Non mi hanno insultato perché avevo detto qualcosa di falso.

Mi hanno insultato perché sono napoletano e tifo Fiorentina.

Questa è la cosa che ancora oggi faccio fatica a comprendere.

Io sono napoletano.

E tifo Fiorentina.

E quindi?

Dov'è il problema?

Devo chiedere il permesso a qualcuno per decidere quale squadra amare?

Devo rinunciare alle mie origini perché ho scelto una maglia diversa?

La mia napoletanità non è in discussione

Io Napoli la porto dentro.

La mia storia, la mia cultura, il mio modo di parlare, il mio modo di vivere il calcio.

Ma essere napoletano non significa essere obbligato a tifare Napoli.

Io ho scelto la Fiorentina.

E questa scelta la rivendico.

Sempre.

Non ho mai nascosto da dove vengo.

Anzi.

Sono lo Scugnizzo Viola proprio perché sono un napoletano che ha scelto di vivere la propria passione calcistica attraverso il viola.

E non sarà certo una valanga di insulti sui social a farmi cambiare idea.

E poi c'è una cosa che mi fa sorridere

Tra le tante cose che ho letto, mi ha fatto particolarmente sorridere vedere alcuni commenti arrivare da persone e pagine che, puntualmente, ogni anno, quando si avvicina Fiorentina-Napoli, amano raccontarci quanto sarebbe incivile il tifoso fiorentino.

Una di queste è La Napoli Bene, che proprio in occasione di questa partita aveva riproposto il consueto racconto sulla presunta inciviltà della tifoseria viola.

E allora io mi sono posto una domanda molto semplice.

Ma di quale civiltà stiamo parlando?

Perché se basta che un napoletano dica di essere tifoso della Fiorentina per essere sommerso di insulti da altri napoletani, forse qualche riflessione bisognerebbe farsela.

Io ho fatto un secondo video.

Ho raccolto alcuni dei commenti che mi sono arrivati.

Non per dire che tutti i tifosi del Napoli siano così.

Ci mancherebbe.

Sarebbe la stessa generalizzazione che sto contestando.

Ma per mostrare una contraddizione evidente:

non puoi passare tutto l'anno a fare la morale agli altri e poi comportarti esattamente nel modo che condanni quando qualcuno non la pensa come te.

Torniamo al calcio, che è meglio

Perché alla fine, sapete cosa mi interessa davvero?

La Fiorentina.

E questa Fiorentina mi piace.

Mi piace perché finalmente vedo una squadra.

Una squadra vera.

Vanoli sta dando un'identità precisa al gruppo e anche ieri, contro un Napoli forte, ho visto una squadra capace di giocarsela.

Abbiamo sofferto in alcuni momenti, certamente.

Ma abbiamo anche creato.

Abbiamo reagito.

E abbiamo avuto le nostre occasioni per vincere.

E se devo trovare un'immagine che racconta perfettamente quello che penso, allora torno al primo tempo.

Io e mio figlio l'avevamo detto...

Avevo già parlato la settimana scorsa delle difficoltà sull'asse Vieri-Ranieri.

Ieri, guardando la partita con mio figlio, a un certo punto gli ho detto:

“Guarda che se entra Valde Peñas, questo spinge, Politano deve arretrare e stai a vedere che alla fine segna pure Valde Peñas.”

E niente.

Quasi ci prendevo.

Valde Peñas è entrato, ha dato maggiore spinta sulla fascia e si è anche avvicinato al gol del 2-1.

A quel punto ho guardato mio figlio.

E gli ho detto:

“Te l'avevo detto!”

Ogni tanto anche lo Scugnizzo Viola ci prende. 😂

Ora la sosta e poi continuiamo a cucinare

Adesso arriva la sosta.

E, per una volta, sono contento che arrivi.

Non perché voglio fermare questa Fiorentina.

Al contrario.

Voglio che Vanoli abbia questi quindici-venti giorni per lavorare ancora di più.

Per plasmare ulteriormente la squadra.

Per sistemare quello che ancora non funziona.

Per rendere ancora più solidi quei meccanismi che nelle ultime partite abbiamo iniziato a vedere.

Perché la strada mi sembra quella giusta.

Non siamo diventati improvvisamente una squadra perfetta.

Ma finalmente siamo una squadra.

E questa, per me, è già una vittoria enorme rispetto a quello che avevamo visto qualche settimana fa.

Io continuo a crederci

Quindi sì.

Sono fiducioso.

Molto più di quanto lo fossi qualche settimana fa.

Perché vedo un allenatore che ha un'idea.

Vedo giocatori che sembrano crederci.

Vedo una squadra che reagisce.

E vedo una Fiorentina che finalmente mi fa venire voglia di guardarla giocare.

Il resto?

Gli insulti?

Le provocazioni?

Le guerre social?

Francamente possono aspettare.

Io sono napoletano.

Io tifo Fiorentina.

E non devo chiedere scusa a nessuno per questo.

Perché le mie radici sono a Napoli, ma il mio cuore batte viola. E chi non riesce ad accettarlo, può insultarmi quanto vuole: io continuerò a chiamarmi Scugnizzo Viola.

Forza Fiorentina, sempre.