
Il Pensiero post gara dell’irriverente Scugnizzo Viola
La notizia di giornata arriva da Torino: la seconda squadra di Torino ha appena esonerato Tudor per mancanza di risultati. E mentre loro cambiano per cercare una scossa, noi restiamo immobili, aggrappati a un Pioli che non sa più che direzione prendere. A Firenze, come sempre, si aspetta. Si aspetta e si spera, ma intanto si affonda.
Parlare della partita di ieri è complicato. Nel primo tempo la Fiorentina è stata semplicemente non pervenuta, come ormai da troppe settimane — esclusa la parentesi della Conference. Nella ripresa, almeno, una reazione s’è vista, ma serve a poco: il 2-2 è arrivato solo grazie a due rigori netti, certo, ma pur sempre due rigori. Questa squadra continua a navigare a vista, senza un’idea, senza un’anima.
E come se non bastasse, arrivano pure le parole di De Gea, pesanti come macigni: “In Conference facciamo risultato perché il livello è più basso della Serie A.”
Tradotto: in campionato non siamo all’altezza. Una sincerità che brucia più di mille critiche.
Intanto Pioli ci ripete la solita barzelletta: “Sto iniziando a vedere qualcosa di buono.”
Forse sì, qualcosa si vede: la continuità dei risultati negativi. E se continuiamo di questo passo, il baratro della Serie B non è più un fantasma, ma una minaccia concreta.
Il silenzio della società è assordante. Mentre a Torino agiscono, noi restiamo spettatori del nostro lento suicidio sportivo.
Serve un intervento forte, deciso. Se a San Siro dovesse arrivare un’altra sconfitta pesante, l’esonero di Pioli dovrebbe essere automatico, senza aspettare Lecce. Solo un risultato positivo contro l’Inter, seguito da una vittoria convincente al Franchi, potrebbe riaccendere una flebile speranza. Ma perdonatemi se ci credo poco.
Siamo alla ottava giornata, e siamo penultimi in classifica. Questa è la realtà.
La società ha scelto di non scegliere.
E allora guardiamoci intorno: di allenatori liberi ce ne sono, e su Transfermarkt la lista è lunga. Ma servirebbe anche un dirigente vero, uno che capisca di calcio e cambi la rotta. L’Inter, nel suo momento più buio, ebbe il coraggio di prendere Marotta.
Ora tocca a Commisso fare lo stesso: mettere mano alla tasca (come ha già fatto, va riconosciuto) e portare a Firenze un uomo con le palle, che ridia dignità a questa squadra e a questa città.
Perché qui, più che di tattica, c’è bisogno di orgoglio e coraggio.
E soprattutto di smettere di aspettare la fine con Pareggioli in panchina.
MI AVETE QUASI SFRANTECATO LA …. E MEGLIO CHE MI STO ZITTO!
Lo Scugnizzo Viola
Tudor esonerato dalla Juventus, Palladino potrebbe prendere il suo posto. Spalletti l’alternativa
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