Manuel Pasqual ha vestito la maglia della Fiorentina per 11 lunghi anni, è stato un buon terzino ed un più che degno capitano. L’estate scorsa, causa una serie di vicissitudini, le due strade si sono separate e, come spesso accade, il divorzio non è stato proprio sereno ma, tuttavia, nemmeno troppo burrascoso.

La nuova vita calcistica dell’esterno classe ’82 ricomincia dalla provincia, precisamente da Empoli. Empoli, appunto. Una scelta comprensibile per un giocatore di 35 anni che, dopo una carriera ad alti livelli, decide di avviarsi sul viale del tramonto passando per una più che dignitosa esperienza nella provincia del calcio italiano. Comprensibile, ma fino ad un certo punto… Poiché nell’ambiente fiorentino c’è chi, inevitabilmente, storce il naso all’idea di vedere uno storico capitano viola indossare la maglia di quello che, seppur senza troppi patemi d’animo, è pur sempre visto come uno straniero non proprio ben accetto.

In ogni modo capita che il calcio a volte giochi brutti scherzi ed il destino ancora di più. Ed ecco che, nel momento in cui il signor Mazzoleni decide di concedere all’Empoli la possibilità di staccare in classifica lo sventurato Crotone di Nicola mettendo così una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A, il destino mette di nuovo di fronte Pasqual e la Fiorentina. Per la precisione Manuel Pasqual e Ciprian Tatarusanu… Si, perché tutti siamo rimasti perplessi e sorpresi quando abbiamo visto il numero 21 raccogliere il pallone, avviarsi verso il dischetto ed insaccare con l’interno sinistro il gol che ha deciso la partita. Perplessi, perché nessuno avrebbe potuto immaginare che l’odierno derby toscano si sarebbe concluso con un tale fendente dritto al cuore, e sorpresi, in quanto l’atteggiamento sprezzante, la sfrontatezza e la personalità dell’ex capitano viola raramente si erano manifestate con tanto vigore quando si trovava ancora dalle parti di Firenze.

Dunque, per un verso si potrebbe riflettere sul potenziale apporto che il terzino sinistro avrebbe potuto dare alle causa della Fiorentina poiché, oltre alla prestazione di oggi, Pasqual ha già dimostrato, nel corso di tutta la stagione, di meritare ancora e pienamente il palcoscenico della massima serie. Per l’altro, invece, si potrebbero pesare le dichiarazioni dell’esterno di San Donà di Piave che, nel post partita, ha ammesso di non avere nessun sassolino da togliersi dalle scarpe ma di essersi presentato sul dischetto semplicemente perché si è sentito convinto di farlo. Sassolini no, ma forse qualche piccola briciola si… Ed a noi, oggi, quelle briciole sono andate dolorosamente di traverso.

Gianmarco Biagioni

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