La partita inaugurale non può certo definirsi “di cartello” ma, complice l’entusiasmo per l’esordio della squadra di casa, lo stadio Luzhniki risulta gremito in ogni ordine di posti.

La squadra di Cherchesov, almeno per il momento, ripaga le attese e, sotto lo sguardo attento del presidente Vladimir Putin, passeggia sulle macerie dell’Arabia Saudita che compromette così il suo cammino nel mondiale.

La formazione del paese ospitante mette le cose in chiaro già nel primo tempo: prima con la rete di Gazinsky, con la complicità della tutt’altro che irreprensibile retroguardia avversaria e di un estremo difensore non certo all’altezza della competizione, e successivamente con quella di Cheryshev, subentrato all’infortunato Dzagoev. La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione, con la Russia in pieno controllo del match ed i sauditi in netta difficoltà. A legittimare il vantaggio ci pensa Dzyuba che, a pochi secondo dal suo ingresso in campo, devia in rete un preciso traversone di Golovin. Chiudono i conti, nei minuti di recupero, ancora Cheryshev, che un’imprendibile conclusione di esterno beffa nuovamente Al Mayouf, e Golovin, con un preciso calcio di punizione. Il tutto, ovviamente, in attesa della partita che domani metterà di fronte le altre due compagini inserite nel girone A: ossia l’Uruguay e l’Egitto.

Gianmarco Biagioni

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