Rocco Commisso da Gioiosa Jonica è più di un biglietto da visita. E’ un marchio di fabbrica, una carta d’identità, un senso d’appartenenza che non lascia spazio ad interpretazioni. Se poi ci aggiungi Joe Barone da Pozzallo, Giancarlo Antognoni da Marsciano, Daniele Pradè da Roma e Vincenzo Montella da Pomigliano d’Arco vedi che la nuova Fiorentina è a forte matrice italiana. Lascia fare che Rocco e Joe hanno fatto fortuna negli States, che Giancarlo è più apprezzato all’estero che in Italia, che Daniele ha come fiore all’occhiello l’acquisto di Pepito Rossi (trattato e messo sotto contratto nel New Jersey), e che Vincenzo ha sposato la sua attuale consorte Rachele a Las Vegas, ma l’intento, la volontà, l’obiettivo della nuova proprietà (collaboratori compresi) è una forte italianizzazione della rosa: dai giovani del vivaio a quelli nostrani, con uno sguardo doveroso verso gente di esperienza. Fino al reinserimento dei cavalli di ritorno che avranno il compito di spiegare ed illustrare alle new entry (così, per restare in tema a stelle e strisce) cos’è la Fiorentina, cosa vuol dire giocare nella Fiorentina, cosa significa vestire ed onorare la maglia della Fiorentina.

  • Terminata la premessa, andiamo nel dettaglio. Innanzitutto una notizia: la Fiorentina sta trattando il centrocampista classe ’92 Daniele Baselli. La mezzala granata piace a Montella che lo vede mezzala sinistra in un 4-3-3 (andrebbe a sostituire il partente Veretout), ma anche regista davanti alla difesa. Ruolo che ha già ricoperto nel Torino, sia con Mihajlovic che con Mazzarri. Costo dell’operazione? Dai 12 ai 15 milioni, cifra abbordabile considerando che Baselli è un nazionale, ed è nel pieno della carriera. Con lui resta viva la pista di un altro italiano, Manuel Lazzari della Spal (26 anni), perfetto per il ruolo di esterno a tutta fascia: terzino di spinta (o all’occorrenza esterno alto) nel 4-3-3, quinto di centrocampo nel 3-5-2. Una sorta di Cuadrado 2.0 che nel primo Montella fece sognare i tifosi viola. La Lazio sembra avere l’accordo col calciatore (del resto i biancazzurri giocano le coppe), ma offrono troppo poco: 10 milioni più contropartita. La Spal invece sembra preferire i viola che rilanciano a 15 milioni cash. Chi vivrà… Ancora proseguendo la pista italiana, dalla Roma può arrivare Stefan El Sharaawi, nello scambio col francese Veretout, mentre sul fronte cavalli di ritorno Emiliano Viviano è più che un’idea. Il portierone di Fiesole potrebbe davvero insegnare cosa vuol dire amare la Fiorentina, visto che ai tempi del Brescia giocava il sabato in B, e poi la domenica saliva sul pullman del Collettivo per tifare la “sua” Fiorentina. Resiste la pista Cutrone, per Inglese si attende che il Napoli cali le pretese (fa anche rima), mentre scendono le quotazioni di Mario Balotelli. Il che non esclude che Commisso si voglia comunque regalare il colpo ad effetto, della serie: “se un son grulli…” Ma più del colored ex-Milan, piace l’idea Ibra come quella di Higuain. E sullo sfondo riprende quota De Rossi: altro ruolo, altro appeal, ma fascino infinito. Oltre ad un rapporto consolidato con Montella e con Pradè. Va da se che sono tutte piste difficilmente percorribili (procuratori, motivazioni, ingaggi altissimi), ma facendo un rapido riepilogo: Baselli, Lazzari, El Sharaawi, Cutrone, Inglese, Viviano, De Rossi… Goffredo Mameli può essere contento. Poi, nel ruolo di regista il nome dell’argentino Biglia è sempre di moda, nell’ambito cavalli di ritorno resiste quello di Borja Valero, ma la base, lo scheletro, l’anima della squadra è bianca, rossa e verde. E noi, nel nostro piccolo, applaudiamo convinti.

Finalino su Federico Chiesa. Chapeau per il gol contro il Belgio, complimenti anche per l’impegno e la professionalità messi nelle tre partite dell’Europeo. A differenza di Zaniolo e Kean che non hanno somatizzato la “retrocessione” dalla nazionale maggiore all’under 21. Mal gliene incoglierà. Di contro prosegue la parte in commedia di Federico nei confronti di Commisso e la Fiorentina. “Di futuro parleremo quando tornerò a Firenze”, sono le ultime dichiarazioni del campioncino ex-Settignanese. Caro Federico, di quale futuro parli? Di Moena? Della tournee americana? Del prossimo campionato da capitano nella Fiorentina? Ok, siamo con te. Vuoi ridiscutere il contratto, magari per adeguare l’ingaggio, o forse per allungarlo? Ok, risiamo tutti con te. Ma per il resto rassegnati: sappiamo che sei tra due fuochi, tra l’entourage che ti vorrebbe altrove e te che invece (crediamo) spenderesti ancora un anno in riva all’Arno. Sedendoti sull’argine ed aspettando la Fiorentina che verrà. Il consiglio che ti diamo è di finire l’europeo, farti un po’ di ferie e stringere la mano a Commisso. Senza dubbi né omissioni. Ok? Grazie assai…