Rocchi al telefono con Gervasoni: "Loro non vogliono più vedere quell'arbitro"
Il designatore arbitrale è stato intercettato mentre parlava con Gervasoni
Il mondo arbitrale italiano è scosso da un'inchiesta della Procura che ipotizza un sistema di designazioni "pilotate" per favorire l'Inter. Al centro dell'indagine figurano cinque nomi certi, tra cui spiccano il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni, entrambi già autosospesi dai propri incarichi. Insieme a loro risultano indagati l'assistente Daniele Paterna e gli addetti VAR Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca, mentre si cerca di fare luce sull'identità di altri possibili collaboratori coinvolti.
L'elemento cardine dell'accusa è un'intercettazione del 2 aprile 2025 tra Rocchi e Gervasoni. Nella telefonata, Rocchi, riferendosi all'arbitro Daniele Doveri (ritenuto sgradito ai nerazzurri), afferma: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui sarebbe nata la strategia di designare Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile, così da "esaurire" il suo impiego ed evitare la sua presenza nella finale del torneo o nelle ultime giornate della Serie A 2024-25.
Il mistero si infittisce attorno al "loro" citato nelle registrazioni. Gli inquirenti sospettano che il punto di contatto possa essere Giorgio Schenone, da anni Club Referee Manager dell'Inter, ma al momento non esiste alcuna prova certa che il "Giorgio" menzionato nelle telefonate sia effettivamente lui. Nonostante il coinvolgimento dei vertici arbitrali, la posizione del club nerazzurro rimane definita: l'Inter e i suoi dirigenti non risultano attualmente indagati.