Quando Paratici disse: "Kean via per uno più forte." Ma Beto non regge minimamente il confronto
Il confronto tra Kean e Beto è meglio non farlo
La Fiorentina è in caduta libera con 4 punti in 8 partite dopo l'avvio tragico di stagione. Tra le tante tantissime note negative c'è anche il rendimento dei due attaccanti. E se Pellegrino in parte qualcosa ha fatto vedere, certo niente di sufficente a giustificare il costo del cartellino, Beto invece è proprio un disastro. L'attaccante della Fiorentina infatti ha 0 gol segnati e 0 assist ma oltre ai gol le sue prestazioni sono abbastanza tristi.
E pensare che prima del suo arrivo Paratici incalzato su una possibile cessione di Kean disse: "Se parte Kean è per un attaccante più forte o forte come lui." Ma per adesso Beto ha dimostrato di non valere nemmeno un'unghia di Kean, non tanto in termini di gol ma anche di peso specifico nella partita. Pensate alla partita con l'Inter.
Beto entra a 18 minuti dalla fine, e non si può chiedergli certo di fare gol con la Fiorentina barricata dietro. Però ci si aspettava almeno un po' di lotta, un aiuto ai compagni nel tenere su palla, prendere falli e aiutare i compagni a risalire, oltre a un pressing feroce visto che era fresco. Invece Beto non solo praticamente non pressa mai, ma non aiuta nemmeno i compagni a risalire il campo, 18 minuti e solo 6 palloni toccati di cui ben 4 persi di cui uno che porta al gol del pareggio dell'Inter.
A Kean spesso è stato criticato anche per problemi caratteriali e comportamentali, ma in campo in 2 stagioni con la Fiorentina non è mai entrato molle come è entrato ieri