Primavera senza vittorie ma il Corriere fiorentino analizza: "I risultati immediati sono messi in secondo piano"
La priorità della Primavera di Andreazzoli non è vincere ma far crescere i calciatori e complessivamente il gruppo squadra.
L’estate della Fiorentina Primavera, sulla falsariga di quanto accaduto alla prima squadra, è stata segnata da profonde trasformazioni sul piano tecnico, anagrafico e filosofico. In conseguenza di ciò all’alba della sosta per gli impegni delle Nazionali il bilancio dei risultati è fin qui poco edificante: in campionato sono arrivati tre pareggi (Sassuolo, Genoa e Lecce) e due sconfitte (Verona ed Empoli), a cui aggiungere il k.o in Supercoppa contro l’Atalanta.
Sono passati meno di quattro mesi dallo Scudetto di categoria vinto dalla squadra di Galloppa, ma il salto compiuto dai viola è andato ben oltre l’aspetto temporale: dopo un ciclo formidabile si è in parte deciso, e in parte dovuto, ripartire da zero. E per inaugurare il nuovo corso la società ha affidato la panchina ad Aurelio Andreazzoli, guida di campo ma anche educatore e formatore nella delicata trasformazione dei giocatori da ragazzi a uomini. Per questo all’interno della società viola i risultati immediati sono messi in secondo piano rispetto alla crescita complessiva del gruppo.
La squadra ha mostrato alcune fragilità a livello fisico nell’arco delle singole partite e ha commesso alcune leggerezze, ma il lavoro quotidiano è correlato anche da una fitta rete di interconnessioni: alcuni Primavera infatti si allenano con la prima squadra così come alcuni Under 18 fanno la spola con l’Under 20 per una sinergia sì virtuosa, ma che allunga i tempi necessari per costruire alchimie definite. Il cambio generazionale è ad ogni modo evidente.
Nella stagione 2025-26 la spina dorsale della Primavera poggiava sui 2006, con ben sei singoli (tra cui Braschi, 19 gol lo scorso anno) tra i dieci più impiegati. Nella Primavera di oggi, invece, tra i dieci più utilizzati figurano sei 2008, tre 2007, un 2009 (Cordeanu) e un 2010 (Croci), la stessa classe del centravanti Egharevba — impiegato fin qui sopratutto con l’Under 18 — e del difensore Beldenti (prelevato dal Brescia in estate), già 190 minuti con Andreazzoli. Tale tendenza si sta riflettendo sull’età media in campo: tra le 20 partecipanti la Fiorentina è attualmente la terza più giovane con 17,8 anni di media (nel 2025-26 con 18,6 era la 17esima per età media). La sosta sarà utile per proseguire nel percorso e ritrovare entusiasmo. Per qualcuno, invece, sarà l’occasione per continuare a mettersi in mostra: dopo un avvio da sogno con 3 gol in 4 partite il gioiello del Viola Park Federico Croci (già aggregato alla prima squadra durante il ritiro estivo) sarà protagonista con la Nazionale Under 18 in un ciclo di quattro amichevoli.
La Primavera tornerà in campo l’11 ottobre per la sfida di campionato contro il Parma, dopodiché l’attenzione si sposterà anche sulla Youth League, con i viola in gioco nel Round 2 contro i bulgari del PFC Septemvri Sofia tra il 28 ottobre e il 4 novembre. Il cantiere, insomma, è ancora aperto e i prossimi mesi saranno rivelatori sullo stato di avanzamento dei lavori.
Lo scrive questa mattina il Corriere fiorentino.