La Fiorentina si prepara ad un’estate in cui molte cose potrebbero cambiare. A partire dai giocatori, infatti, i viola avranno bisogno di diversi nuovi innesti in tutti i reparti, non solo per la formazione titolare, ma anche per la panchina. Certo, per rivoluzionare la rosa c’è bisogno prima di tutto di liquidi, cosa da non sottovalutare assolutamente quando parliamo di squadre di Serie A.

Società come la Fiorentina, che non possono permettersi di sprecare neanche un euro, devono saper lavorare al meglio con il settore giovanile. E fino ad oggi è stato fatto un discreto lavoro.

Anche quest’anno, infatti, la Fiorentina Primavera ha staccato il pass per le Final Eight. Il secondo miglior attacco di tutti e tre i gironi italiani, ha sopperito ad un difesa che, purtroppo, spesso si è rivelata traballante e, grazie all’ultima vittoria contro il Napoli per 1-0, riuscirà ad avere una chance per lo Scudetto. Già, gran parte del merito di questo buon risultato va al reparto offensivo viola, ed è proprio in questa zona del campo che la dirigenza dovrà soffermarsi durante la fase finale del campionato Primavera.

Soffermiamoci sull’attacco dunque. I nomi più caldi degli Under 19 gigliati in quel reparto sono: Mlakar e Gori (centravanti), Perez (ala destra), Sottil (ala sinistra), Castrovilli e Hagi (trequartisti). Le medie gol di questi giovani sono impressionanti, partiamo da Sottil, che segna una rete ogni 107 minuti, passando per Gori (uno ogni 87′), Mlakar (uno ogni 172′), Castrovilli (ogni 189′), Perez (ogni 206′) e Hagi (ogni 221′).

Ipotizziamo che queste “Giovani speranze” riuscissero a ben figurare anche nelle Final Eight, sarebbe certo saggio pensare di promuoverli a giocatori di prima squadra. Qualora, infatti, i prodotti del vivaio diventassero le riserve per tutti i ruoli del prossimo attacco, il risparmio complessivo sarebbe alto, perché innanzitutto i viola verrebbero liberati dai vincoli che li legano al riscatto di Tello (circa 6 milioni), e potrebbero addirittura pensare a una possibile cessione di Ilicic (valutazione che oscilla tra i 9 e i 10 milioni). Un risparmio netto di circa 15 milioni che potrebbero essere utilizzati per l’acquisto di un difensore centrale e un terzino, ad esempio.

La cifra poi diventerebbe ancora più elevata se la Fiorentina decidesse di puntare tutto su Babacar per l’anno prossimo, con Mlakar prima riserva. Una situazione del genere farebbe indubbiamente scattare la cessione di Kalinic. Al momento il valore dell’attaccante croato non scende sotto i 30-40 milioni che, insieme ai 15 guadagnati tra Tello e Ilicic, porterebbero il “tesoretto” viola a circa 50 milioni, da investire per la difesa e per qualche rinforzo in panchina.

Attenzione a queste Final Eight, dunque, perché ci sono più di 50 milioni di motivi per tenere gli occhi ben aperti.

Tommaso Fragassi