Prandelli esalta il Como: "Fabregas, una vera rivoluzione. Il divario finanziario non spiega tutto"

L'ex allenatore della Fiorentina analizza il prossimo avversario dei viola: "Primo anno in Champions, mi aspetto qualche sconfitta".

16 ottobre 2026 11:30
Prandelli esalta il Como: "Fabregas, una vera rivoluzione. Il divario finanziario non spiega tutto" -
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Cesare Prandelli ha fatto il punto sul momento del calcio italiano e sulle prestazioni delle squadre impegnate nelle competizioni europee. L'ex allenatore della Fiorentina, intervistato da La Repubblica nell'edizione di Firenze, si è soffermato in particolare sul Como di Cesc Fabregas, prossimo avversario dei viola, e sul percorso intrapreso dalla formazione lombarda.

Como, la rivoluzione di Fabregas

Prandelli ha riconosciuto la portata del cambiamento avviato dal tecnico spagnolo, sottolineando come un progetto ambizioso possa richiedere tempo per consolidarsi. Per il Como, inoltre, il confronto con le migliori squadre d'Europa rappresenta una sfida nuova, nella quale qualche risultato negativo può rientrare nella normale evoluzione della squadra.

"Merita un capitolo a parte, perché la sua è una vera rivoluzione. Per il Como è il primo anno in Champions: qualche sconfitta bisogna aspettarsela".

L'ex commissario tecnico ha poi affrontato il tema delle differenze economiche tra i club italiani e le principali potenze europee. Secondo Prandelli, tuttavia, il divario finanziario non è l'unico elemento da considerare: anche l'approccio culturale e tattico al gioco avrebbe un peso significativo.

"Il divario finanziario c'è, ma non spiega tutto. Il vero problema è culturale. Ci siamo ubriacati con le narrazioni sul possesso palla, inseguendo le mode".

Prandelli ha quindi criticato alcune interpretazioni tattiche diventate particolarmente diffuse negli ultimi anni, sostenendo che il calcio italiano dovrebbe recuperare maggiore varietà nelle proprie soluzioni. A suo giudizio, non basta occupare gli spazi per controllare il gioco: è necessario saperli creare e sfruttare, senza rinunciare a meccanismi più diretti.

"Sia gli allenatori che i commentatori hanno confuso le idee: non dobbiamo conquistare la metà campo avversaria occupando gli spazi, ma crearne di nuovi. Il vecchio contropiede funziona benissimo. Poi bisognerebbe ridurre il numero di squadre in campionato: giocando meno, si preparano meglio le sfide europee".

Champions League, il divario con le grandi d'Europa

L'analisi dell'ex tecnico si è allargata anche alle difficoltà incontrate dalle formazioni italiane nell'ultimo turno europeo. Prandelli ha evidenziato la differenza di ritmo, intensità e imprevedibilità che caratterizza le sfide di Champions League, prendendo come esempio la partita tra Villarreal e Napoli.

"La Champions è un torneo a parte, fuori scala per i nostri standard. È come correre contro delle vetture da Formula 1: troppo veloci, intense e imprevedibili. Avete visto il Villarreal contro il Napoli? La squadra di Allegri era partita bene, ma poi è stata travolta dalla sfrontatezza di chi non ha paura di osare".

Roma-Real Madrid, il giudizio di Prandelli

Infine, Prandelli ha commentato la sconfitta della Roma contro il Real Madrid, maturata con il risultato di 4-3 dopo una gara ricca di emozioni. Nonostante il risultato, l'ex allenatore ha riconosciuto i meriti della squadra giallorossa, soffermandosi anche sulle scelte tattiche effettuate durante la partita.

"Meritava di vincere. Se gioca sempre così, farà più strada delle sue rivali italiane, che invece sono un po' in difficoltà. Mourinho è stato geniale nel rivoluzionare la formazione a gara in corso: questa è la chiave del calcio di oggi. Bisogna sfruttare al meglio le cinque sostituzioni, senza avere paura degli stravolgimenti. In Italia non l'abbiamo ancora capito".