Ai microfoni di ‘Radio Viola’, trasmissione pomeridiana di “Lady Radio”, oggi è intervenuto l’ex tecnico della Fiorentina e della nazionale italiana Cesare Prandelli:

” La sensazione è che la Fiorentina abbia disputato una grande partita a Milano con ordine, equilibrio e voglia di vincere. Rimani perplesso difronte ad un rigore come quello concesso all’Inter. Se lo rivedi mille volte è quasi impossibile pensare che Hugo l’abbia toccata col polpastrello. La doppia ammonizione per Asamoah c’era ed era più facile da individuare. Il rigore su Chiesa? Non mi sembra clamoroso, come invece è il rigore dato all’Inter. ”

“Di buono – continua Prandelli – ho visto l’atteggiamento propositivo della squadra. Hanno tutti entusiasmo e si stanno valorizzando nei ruoli, anche chi è adattato. La squadra è molto equilibrata. Balza all’occhio un super Chiesa, uno dei giocatori più forti degli ultimi anni. Ha personalità, tecnica e fantasia, anche se è ancora giovane. Simeone mi piace perché lotta, ha capacità tecnica. Non deve pensare tanto al gol, ma continuare a lavorare come sta facendo e le reti arriveranno. Non dà riferimenti e questo è importante anche per la squadra.”

La partita di Monaco? In quel momento provai tanta rabbia e delusione e la consapevolezza che i potenti erano potenti. Il Var, indipendentemente da ciò che è successo l’altra sera, è uno strumento straordinario, ma quando l’episodio lo vedi e hai ancora dubbi non devi assegnare il rigore. A Monaco senza quel gol forse tutti noi avremmo scritto un’altra storia. ”

“In questo momento – conclude il CT –  i tifosi devono essere orgogliosi della squadra per come ha giocato a San Siro. E’ chiaro che a livello di potere le società contano, con la presenza dichiarazioni e comportamenti. La Fiorentina a Monaco non esasperò i toni, però forse in certi momenti bisogna farsi sentire.” 

Stratini Martina