Poesio: "Entusiasmo riacceso in due mesi. Anche la piazza ha voluto subito voltare pagina"
La Fiorentina rimane una squadra da scoprire, ma anche Ernesto Poesio rimane colpito dalla prima prova stagionale.
Resta ancora tutta da scoprire questa nuova Fiorentina, ma il primo assaggio di stagione contro un Benevento, magari un po’ svagato ma comunque propositivo, regala un Ferragosto con il sorriso e, soprattutto, non mette i bastoni tra le ruote ai piacevoli sogni di mezza estate. Perché il vero grande primo successo della coppia Joseph Commisso-Fabio Paratici è essere riusciti a riaccendere in soli due mesi l’entusiasmo di una piazza che aveva finito la scorsa stagione tra dubbi e umiliazioni di ogni sorta. Spazzata via quasi tutta la squadra della vergogna (anche se ieri in campo al fischio d’inizio i reduci rappresentavano la maggioranza e i gol portano tutti firme «antiche»), il direttore sportivo su mandato del neo presidente viola sta rimodellando il presente e il futuro della società, sia in campo che fuori. Non è un caso che entrambi, il presidente e il manager, abbiano raccolto applausi scroscianti e vigorose strette di mano prima dell’inizio della partita al Franchi. Sono loro i protagonisti, in attesa che si faccia sul serio con impegni più probanti, di questa rinascita viola che dovrà consolidarsi sul campo. Dove ieri si sono viste qua e là qualche apprezzabile verticalizzazione, qualche giocata da parte dei singoli più ispirati (da Atta a Valdepenas, fino ai gol) e qualche aspetto invece da registrare, soprattutto in difesa dove non è mancato qualche brivido oltre al gol della bandiera del Benevento.
Tutto abbastanza normale, sia chiaro, quando le gambe sono ancora imballate per la preparazione e con la squadra ancora da completare come lo stesso Fabio Grosso ha ammesso alla vigilia della partita. La sensazione, a proposito del tecnico, è che per il momento non abbia avuto grandi margini per incidere sul gioco della squadra a cui ieri è bastato far pesare il clamoroso divario tecnico per fare propria la partita. Il lavoro del tecnico insomma andrà valutato più in là, magari quando avrà anche a disposizione quegli esterni che sono così fondamentale per la sua idea di gioco. E poi alcuni dei nuovi restano ancora tutti da scoprire e da mettere nelle migliori condizioni di rendere. Il cantiere d’altronde con nove arrivi (e non è finita qui) non può che essere ancora ben lontano dall’essere chiuso. Intanto però è arrivata la prima vittoria con goleada all’esordio ufficiale davanti a oltre 16 mila spettatori. Non un dettaglio (lo stadio così gremito) visto come si era conclusa la scorsa stagione. E una dimostrazione evidente di come la piazza abbia già voltato pagina per vivere con il sorriso (e si spera con meno preoccupazioni) la stagione del tanto atteso centenario.
Lo scrive Ernesto Poesio stamattina sul Corriere fiorentino