Play o mezz'ala? Nazione: "Vanoli lo vede regista, Mancini lo farà giocare tra le linee, negli ultimi 30 metri"
Tra Coverciano e il Viola Park il centrocampista piacentino si trova a interpretare due versioni differenti dello stesso ruolo
Play o mezzala? Mezzala o play? Il dibattito si è riaperto all’improvviso intorno a Nicolò Fagioli. Perché tra Coverciano e il Viola Park il centrocampista piacentino si trova a interpretare due versioni differenti dello stesso ruolo. Paolo Vanoli lo ha rimesso al centro della squadra, nel senso più letterale possibile: davanti alla difesa, primo riferimento per l’uscita del pallone e uomo attraverso il quale deve passare buona parte della costruzione viola. Roberto Mancini, invece, sembra intenzionato a sfruttarne le qualità in posizione più decentrata. Il ct lo ha spiegato dopo la sconfitta contro il Belgio: «Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista». Una sfumatura tattica tutt’altro che banale, che potrebbe trovare conferma già stasera nella sfida dell’Italia in Turchia. Mancini vede in Fagioli un centrocampista capace di muoversi tra le linee, accompagnare l’azione e incidere maggiormente negli ultimi trenta metri, senza necessariamente affidargli in maniera esclusiva la prima costruzione.
A Firenze la strada intrapresa è differente e resterà tale. Vanoli ha rimesso Fagioli letteralmente al centro del villaggio. Il tecnico vuole un riferimento davanti alla difesa che sappia abbassarsi per ricevere, sfuggire alla pressione e dare velocità alla manovra. Del resto è una soluzione che piace anche al diretto interessato. Qualche mese fa lo stesso Fagioli aveva raccontato così il rapporto con il ruolo di regista: «Mi sento più al centro del gioco. Tocco molti più palloni rispetto a quando facevo la mezzala».
Parole che spiegano come mai Vanoli non abbia grandi dubbi. Più che una contrapposizione, in ogni caso, quella tra Nazionale e Fiorentina può diventare un’opportunità. Regista con Vanoli, mezzala con Mancini: il bagaglio di sicuro si arricchisce e a questi livelli non si rischia certo di creare confusione. Ormai sono due ruoli che Fagioli conosce bene. Al rientro a Firenze, però, le coordinate torneranno quelle conosciute: per far crescere la nuova Fiorentina c’è bisogno di Nicolò lì nel mezzo.
Lo scrive stamattina in edicola La Nazione