Queste le parole di Stefano Pioli nel giorno della sua presentazione a Firenze, precedute dalle dichiarazioni di Corvino.

Corvino: “Volevamo un italiano, uno che non vedesse la Fiorentina come un punto di passaggio, volevamo qualcuno con dei valori precisi tecnici, qualcuno che possa portarci a traguardi importanti tramite il lavoro, che sarà non solo sul campo, ma anche in società da parte nostra. Bernardeschi? Con Federico due mesi fa siamo andati a fare una proposta oltre le nostre possibilità, ma siamo stati contenti di averlo fatto. Ci aspettiamo da tempo una risposta che non sta arrivando, ma ci aspettiamo una risposta a breve, lo abbiamo detto anche al procuratore. Clausole? C’è quella di Kalinic, che già conoscete, e quella di Vecino, che vale 24 milioni di euro e che scade il 10 agosto”.

Pioli: “Spero di riuscire a esprimere la felicità che ho nel cuore. È sempre stato il mio sogno essere qui, la Fiorentina è l’unica ragione per cui sono rimasto in Italia, altrimenti avrei accettato una delle offerte che mi sono arrivate dall’estero.

Rimpianti?

Non ho nessun rimpianto, ho dato il massimo, è stata un’esperienza che mi ha lasciato motivazioni forti, adesso conta solo la Fiorentina, partire insieme il 5 luglio con la mia nuova squadra.

Promesse?

Prometto lavoro e spero di dare soddisfazioni ai tifosi.

Il mio gioco?

A Firenze i miei predecessori hanno lavorato bene, io cercherò di mettere in pratica le mie idee, voglio una squadra che ci creda, che faccia sempre la partita e che non la subisca.

Squadra italiana e giovane?

Mi piace, credo che possa cominciare un nuovo ciclo, è quello che mi ha proposto la società, ci saranno cambiamenti, prenderemo giocatori giovani e possibilmente italiani.

Ex compagni che riutilizzerei oggi?

Baggio e Dunga.

Partenze?

Io non devo convincere nessuno, chiederò a tutti i giocatori se sono disponibili a continuare a stare in viola o no. Ho bisogno di gente che dia l’anima.

La mia esperienza a Firenze da calciatore?

L’idea di cominciare ad allenare è nata a Firenze, e l’allenatore che mi ha spinto a tentare questa carriera è stato Ranieri. Hanno detto che non ho mai vinto nulla e che sono un girovago, cercherò di smentirli.

Le contestazioni della Curva Fiesole?

Sono dimostrazioni di amore, noi cercheremo di riportare i tifosi allo stadio.

Rapporto con la stampa?

Io dico ciò che penso, non voglio prendere in giro nessuno. Ci metterò sempre la faccia.

Ridare entusiasmo a Firenze?

Abbiamo una città intera alle spalle con cui potremo condividere bei momenti. Il nostro obiettivo è dare il massimo sempre per essere all’altezza di questa città.

Rapporto con la proprietà?

Ho parlato con i Della Valle, li ho visti motivati, e voglio tirare fuori la motivazione che ho visto nei loro occhi. Mi hanno chiesto di tornare a divertire.

È possibile vincere un trofeo con il budget della Fiorentina?

Vorrei rimanere qui per tanti anni e vincere un trofeo. Noi dovremo contare sulle nostre qualità e tirare fuori più del massimo da ciò che abbiamo. Noi siamo l’ottava squadra come budget, per questo dovremo fare più sul piano della qualità. Magari non potremo vincere subito, dovremo costruirlo col tempo.

Saponara e Borja Valero?

La mia valutazione adesso è limitata, finché non li alleno non posso dare valutazioni. Comunque, Saponara ha un potenziale che non ha sfruttato appieno e credo sia il momento di tirare fuori. Borja Valero mi è sempre piaciuto.

Il centro sportivo?

Il Centro Sportivo mi è piaciuto molto, c’è tutto.

La Primavera?

Ho visto una bella vittoria, qualcuno di loro verrà in preparazione con noi per capire se possiamo integrarli da subito.

Il modulo?

Il 4-2-3-1 per ora è il modulo più adatto per la rosa che abbiamo, ma vedremo in futuro.

Tommaso Fragassi

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