Pellegrino: "Orgoglioso di rappresentare la Fiorentina nell'anno del centenario. Amo il feeling con la città"

L'attaccante argentino ha parlato anche di Batistuta: "Ha detto che mi vuole insegnare qualcosa. Sono cresciuto con i suoi video".

03 ottobre 2026 20:37
Pellegrino: "Orgoglioso di rappresentare la Fiorentina nell'anno del centenario. Amo il feeling con la città" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Tra gli ospiti del Festival dello Sport a Trento c'era anche l'attaccante della Fiorentina Mateo Pellegrino. L'argentino ha trattato diversi argomenti, dal suo arrivo in viola nell'anno del centenario, del suo rapporto con Firenze e la Fiorentina fino alle famose grigliate con Mastantuono.

FIORENTINA

"E' un orgoglio rappresentare la Fiorentina nell'anno del centenario. Sono contento dell'investimento che ha fatto la società. C'è un legame forte tra Firenze e la Fiorentina. In Argentina è così per la strada, io mi sento a casa. Quando mi incontrano per strada mi chiedono di spaccare la porta. Pressione? La sento, ma sono il primo a mettermela. Mi spingo ogni giorno per fare bene, vogliamo fare bene e lasciare un segno. Allenarsi al Viola Park è impattante, arrivi in un posto bello. Fa piacere star lì, ha tutto per migliorarsi. C'è tutto un ambiente che ha molta voglia di lavorare. Mi è piaciuto il progetto, il legame che c'è qui con la gente. Sentivo un feeling, voglio crescere e fare qualcosa di bello a Firenze, dove c'è sempre un legame particolare con gli argentini. Idoli di riferimento? Mio papà mi ha fatto vedere i video di Batistuta, Crespo e Ronaldo. Il rapporto con mio padre l'ho vissuto molto bene, ho sempre avuto un pallone vicino e lui è sempre stato fantastico. Sono grato a lui, mi ha aiutato e mi ha fatto capire cos'è il calcio. Lui e mia mamma non mi hanno mai messo pressione. Sono io che gli chiedo cosa posso fare meglio, altrimenti non mi parla nemmeno di calcio ed è anche buono perché così lo sento più come papà che come allenatore".

BATISTUTA

Conoscere Batistuta è stato molto emozionante, una felicità immensa. Guardavo i suoi video da piccolo. Mi ha scritto dopo quell'evento, mi ha detto che un giorno ci incontreremo per parlare con calma. Mi vuole insegnare qualcosa, intanto mi ha detto di lasciare tutto sul campo. Lui di gol ne ha fatti, a me non piace mettere un numero come traguardo. Vado partita per partita, sono un attaccante e voglio segnare. Ma dobbiamo pensare giorno dopo giorno anche se in doppia cifra ci devo andare. Paratici mi ha detto che mi seguiva prima di arrivare a Parma. Sono grato a lui e a tutta la società.

MASTANTUONO

"Ha esagerato dicendo che sono il più forte in Serie A. Siamo diventati molto amici in poco tempo. Io lo aiuto con la lingua, lui può darci tante soddisfazioni. Spero che si trovi bene qui e spero il meglio per lui. Abbiamo parlato di assist, abbiamo scommesso un'altra grigliata. Me ne deve fare almeno cinque. Penso ce la possa fare".