Parla Pasqual: "Contro il Bayern ci siamo sentiti derubati. Prandelli ci spinse oltre i nostri limiti".

L'ex capitano viola ha parlato ai canali ufficiali della Fiorentina. Tanti i temi toccati, dalle notte di Champions fino alle imprese in campionato

19 giugno 2026 14:10
Parla Pasqual: "Contro il Bayern ci siamo sentiti derubati. Prandelli ci spinse oltre i nostri limiti". -
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Manuel Pasqual, tramite i canali ufficiali della Fiorentina ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua esperienza alla Fiorentina, ribadendo il profondo legame che lo unisce ancora oggi alla città: "Il legame con la Fiorentina è fortissimo, Firenze è la mia seconda e la città in cui ho passato più anni della mia vita a livello calcistico. Far parte dei cento anni di storia di questo club è emozionante. Ricorderò sempre quell'estate un po' turbolenta del mio passaggio dall'Arezzo alla Fiorentina, vedevo nella squadra viola un'occasione per crescere ed essere protagonista. Fui presentato insieme a Brocchi e Frey ed entrambi mi misero subito a mio agio, nonostante per me fosse inconcepibile trovarmi al fianco di due calciatori di livello così alto”.

Ripensando alle stagioni vissute sotto la guida di Cesare Prandelli, Pasqual ha sottolineato come il gruppo sia stato l'arma in più di quella squadra: "Probabilmente non avevamo una rosa da quarto posto, ma eravamo una vera famiglia e questo ci ha permesso di andare oltre i nostri limiti. Prandelli, durante il ritiro disse delle parole che ci colpirono profondamente e da lì cambiò qualcosa. Ci trasmise la mentalità giusta e riuscì a farci credere nelle nostre possibilità".

L'ex capitano dei viola ha poi parlato anche di alcuni suoi ex compagni di squadra: "Ero un giocatore da binario, a differenza dei terzini e degli esterni di oggi che vanno molto dentro il campo. Sapevo crossare molto bene, anche di prima intenzione, e Toni era formidabile nello sfruttare i miei assist. Far segnare lui o altri mi rendeva più orgoglioso rispetto a un mio gol. Con Jorgensen, ad esempio, c'era un'intesa straordinaria e ognuno sapeva quando l'altro arrivava a supportarlo da dietro".

Un ultimo spazio dell'intervista è stato dedicato ai ricordi che Pasqual ha passato in giro per l'Europa con la Fiorentina: "La partita con l'Everton me la ricordo ancora; all'andato vincemmo 2-0 e potevamo fare anche il terzo, al ritorno non riuscimmo a superare la metà campo e solo un super Frey ci permise di arrivare ai rigori e passare il turno. E poi, in campionato, quella rovesciata incredibile di quel pazzo di Osvaldo che fu decisiva per la qualificazione in Champions League. A proposito di Coppa dei Campioni, c'è poi la gara con il Bayern Monaco: quella partita resta una pagina triste della storia del calcio. Dal campo ebbi subito la percezione che fosse fuorigioco, ma non pensavo così clamoroso come poi testimoniarono le immagini. Ci sentivamo derubati e devo dire che quell'episodio, oggi, mi fa dire che il calcio non potrà più tornare indietro dall'introduzione del VAR”.