Parla Joao Mario: "Non vogliamo deludere i tifosi. L'obiettivo è tornare nelle competizioni europee"
Il terzino ha parlato anche dell'inizio di stagione: "Non abbiamo incominciato bene, ma con Vanoli possiamo migliorare"
João Mário a RTV38 fa il punto sul momento della Fiorentina e sul lavoro svolto durante la sosta per le Nazionali. Il centrocampista viola ha raccontato il lavoro della squadra sotto la guida di Paolo Vanoli, soffermandosi anche sul proprio ambientamento a Firenze, sul rapporto con i compagni e sugli obiettivi stagionali.
«Stiamo lavorando bene. L'allenatore ha sfruttato la pausa per le Nazionali per aumentare i carichi di lavoro e cercare di alzare il livello della squadra. Stiamo lavorando duramente, anche con doppie sedute di allenamento. La squadra è in buone condizioni e si sta preparando per riprendere al meglio il campionato».
Il portoghese ha poi parlato del cambio di guida tecnica e dei miglioramenti registrati dalla Fiorentina: «La situazione sta migliorando, soprattutto rispetto ai risultati che abbiamo avuto con il precedente allenatore. Al suo arrivo, Vanoli ci ha fatto capire l'importanza del gruppo, di essere squadra e di saper attaccare bene, ma anche difendere. Penso che stiamo facendo un ottimo lavoro. Abbiamo le carte in regola per fare una buona stagione e proseguire bene il campionato».
Sul proprio ruolo all'interno della squadra, João Mário ha spiegato cosa gli viene chiesto dal nuovo allenatore: «Vanoli mi chiede di fare il mio lavoro e di aiutare la squadra sia in fase offensiva che difensiva. Vuole che giochi secondo le mie caratteristiche: corsa, progressione palla al piede e qualità tecniche. Posso giocare sia a destra che a sinistra e penso di poter essere un valore aggiunto per la squadra».
Il centrocampista ha poi ripercorso l'esperienza al Porto e la decisione di intraprendere una nuova avventura: «Il periodo al Porto mi ha aiutato a crescere come calciatore e come uomo. Mi ha fatto evolvere sotto tanti punti di vista, è casa mia. In seguito ho sentito il bisogno di cambiare aria e di provare qualcosa di nuovo. Penso che venire in un campionato così tecnico sia stata una scelta giusta e spero di ottenere degli ottimi risultati».
Importante anche il riferimento a Firenze e al legame che si sta creando con la città: «Firenze è incredibile. Si nota qualcosa legato alla Fiorentina in ogni angolo e c'è una passione incredibile per la squadra. Il legame con i tifosi è speciale e la storia della Fiorentina è importante. Sono contento della scelta che ho fatto».
Un legame destinato a diventare ancora più profondo: «Diventerò papà di una bambina qui a Firenze e questo indubbiamente mi legherà ancora di più alla città».
João Mário ha poi parlato di alcuni dei giovani talenti presenti in rosa, a partire da Mastantuono: «Sta vivendo un'annata incredibile. Si stanno notando le sue qualità palla al piede, il dribbling e la resistenza, oltre a quanto sia utile sia in fase offensiva che difensiva. Ha ampi margini di crescita, è un talento incredibile e speriamo possa darci una grossa mano».
Tra i giocatori che lo hanno maggiormente impressionato c'è anche Arthur Atta: «È un grande giocatore, con grande qualità tecnica. Non ha soltanto abilità con la palla, ma anche una grande resistenza e una capacità di occupare il campo con grande intensità. È un giocatore di livello e prevedo un futuro radioso per lui».
Infine, inevitabile il riferimento alla Nazionale portoghese: «La Nazionale è un sogno. Fortunatamente ho già avuto l'orgoglio, la fortuna e l'onore di vestire la maglia del mio Paese, ma l'obiettivo è tornarci. Punto a dare il massimo per la Fiorentina e a tornare a rappresentare il mio Paese. Sarebbe motivo di grande orgoglio, come lo sarebbe per qualsiasi calciatore».
L'obiettivo della Fiorentina, però, resta quello di migliorare partita dopo partita e provare a centrare la qualificazione alle prossime coppe europee: «Per poter dire a fine campionato di aver fatto una grande stagione, dobbiamo cercare di migliorare partita dopo partita e avere la consapevolezza di aver dato sempre il massimo, di aver lasciato tutto sul campo. È il minimo che i nostri tifosi si aspettano e noi non vogliamo deluderli. Dobbiamo affrontare una partita alla volta. Abbiamo cominciato il campionato non nel migliore dei modi, ma sono sicuro che ci riprenderemo per centrare l'obiettivo, ovvero la qualificazione alle prossime coppe europee».