Paratici: "Non racconto favole se non posso promettere che le cose succedano. Per sognare serve un club forte"
Paratici conclude la conferenza dicendo che serve un club forte per poter sognare. Sui giovani: "sottolineerei cosa hanno prodotto, potenzialmente sono dei buoni giocatori".
A Paratici viene anche chiesto dei giovani e dei ragazzi della primavera: "Al di la di fare grandi complimenti della vittoria dello Scudetto, io sottolineerei più ciò che ha prodotto. Nei settori giovanili vincere non significa sempre aver fatto un buon lavoro, l'importante è quanto producono. Kouadio, Kospo, Braschi, Balbo... restavano gli stessi giocatori con o senza scudetto sul petto. Potenzialmente sono buoni calciatori, adesso serve un percorso che da potenziali calciatori li trasformi in calciatori. Per quanto riguarda l'Under 23, credo che faccia parte di un progetto di post formazione che in Italia manca e che è un punto necessario per un completamento della maturazione dei calciatori. Per arrivare a costruirla ci vuole un percorso, non nasce in tre mesi: quando saremo pronti la faremo".
Sullo staff medico: "Non sono necessariamente legati al cambio delle persone, ma ad un cambio di processi operativi, di ottimizzazione delle persone che già sono all'interno del club".
Se il mondiale può condizionare il mercato: "Se noi addetti ai lavori dovessimo aspettare al Mondiale per capire se i giocatori siano bravi o meno sarebbe grave. Li vediamo nelle squadre di club, nelle coppe, nelle qualificazioni. Poi il Mondiale dipende molto dallo stato di forma. Non è il Mondiale che ti indica la strada, poi certo che può tracciare la via. Vedo molta più competitività".
Sulla chiarezza alla tifoseria: "I sogni si possono fare quando ci sono dei fatti che possono farli realizzare. Io non racconto favole se non posso promettere che succedono. Noi lavoriamo per far sì che a novembre qualcuno sogni. Non posso dire ai tifosi "adesso sognate" e poi non realizzarlo. Non sono la persona che fa questo. Per sognare innanzitutto serve un club forte: senza questo non si può fare nulla".